Nella Sala «Caduti di Nassirya» del Senato, su iniziativa della Sen. Daniela Ternullo, la conferenza stampa ha riunito istituzioni, professionisti e associazioni. L'Avv. Pippo Pollina e la Dott.ssa Alessia Pollina hanno illustrato funzioni e strumenti dell'Osservatorio Permanente «Zero Molestie», istituito da Concordia et Ius.

Roma, 28 ottobre 2026 — Trentacinque giorni dopo la Camera dei Deputati, il Senato della Repubblica. Il percorso dell'Osservatorio Permanente «Zero Molestie», fondato il 19 maggio 2026 da Concordia et Ius insieme alla Rete Zero Molestie e al SI.NA.L.P., ha raggiunto una nuova tappa con la conferenza stampa svoltasi nella Sala «Caduti di Nassirya», promossa dalla Senatrice Daniela Ternullo, madrina della Rete, che ha dialogato con tutti i relatori approfondendo le esigenze rappresentate.

Al centro dei lavori, come riportato da Uffici Stampa Nazionali, tre direttrici: rafforzare l'assistenza alle vittime, investire nella prevenzione e trasformare le esigenze raccolte sul territorio in proposte concrete, anche sul piano normativo.

Concordia et Ius, «compagna di strada»

L'Avv. Pippo Pollina, Responsabile dell'Organismo di Conciliazione Concordia et Ius, ha aperto il proprio intervento riconoscendo l'origine del progetto: lo Scontrino Zero Molestie è nato dalla Rete Zero Molestie SI.NA.L.P. di Andrea Monteleone e Natascia Pisana, «in Sicilia, Comune dopo Comune, cassa dopo cassa». Concordia et Ius vi partecipa «come compagna di strada», portando il presidio giuridico, formativo e di mediazione dell'Organismo n. 809 e dell'Ente di Formazione n. 427 accreditato presso il Ministero della Giustizia.

Riprendendo il filo del discorso pronunciato alla Camera il 23 settembre, l'Avv. Pollina è tornato sul tema della distanza «fra le parole più alte del nostro ordinamento e una persona che non sa a chi rivolgersi»: le costituzioni, ha ricordato, «non si misurano dalla bellezza dei loro articoli, ma dal numero di persone che riescono a raggiungere».

Uno scontrino che accorcia la distanza

Lo scontrino è lo strumento che quella distanza la accorcia «nel modo più semplice»: quattro cifre, 1522, e una parola, antiviolenza, in fondo a un pezzo di carta che riceviamo più volte al giorno. «Non costa nulla agli esercenti, nulla ai Comuni, nulla allo Stato. Alla Camera dissi alle istituzioni: non vi chiediamo denaro, vi chiediamo di esserci. Lo Scontrino Zero Molestie è esattamente questo: esserci, al costo di una riga».

Da qui la proposta rivolta al Senato. «Quello che la Sicilia ha fatto con oltre duecento Comuni, l'Italia può farlo con un'intesa fra il Dipartimento per le Pari Opportunità, che del 1522 è il titolare, e le organizzazioni nazionali del commercio, dell'artigianato, della cooperazione e della distribuzione. Una riga sugli scontrini di tutto il Paese. Non serve una legge: serve una firma».

Il contributo dell'Osservatorio

La parola è poi passata alla Dott.ssa Alessia Pollina, che coordina l'Osservatorio e ne segue l'area scientifica e delle pari opportunità, per illustrare che cosa l'Osservatorio mette concretamente a disposizione del progetto. Gli interventi hanno evidenziato il valore dell'analisi giuridica e del monitoraggio a sostegno della prevenzione, collegando le esperienze di tutela raccolte dalla Rete alla riflessione sugli strumenti normativi da rafforzare.

In pochi mesi l'Osservatorio ha raccolto l'adesione di enti pubblici, Ordini e Comitati Pari Opportunità forensi, associazioni ed enti del Terzo Settore, tra cui il Comune di Palermo, con Protocollo d'intesa sottoscritto dal Sindaco Roberto Lagalla.

Un percorso condiviso

La collaborazione tra Concordia et Ius e la Confederazione SI.NA.L.P., formalizzata con il protocollo del 30 dicembre 2025, si inserisce nel cammino che la Rete Zero Molestie ha costruito negli anni. Andrea Monteleone ne ha ripercorso la nascita e la crescita, dalle iniziative per la tutela delle donne nel mondo del lavoro a un sistema più ampio di contrasto agli abusi e alle discriminazioni. La coordinatrice nazionale Natascia Pisana ha illustrato le attività della Rete e l'impegno quotidiano per garantire ascolto e continuità nell'assistenza; nel corso dei lavori è stato riconosciuto il suo contributo allo sviluppo del progetto.

Le tappe comuni — Sicindustria Palermo (3 marzo), la Corte d'Appello di Palermo (8 maggio), la Camera dei Deputati (23 settembre) e ora il Senato — testimoniano la scelta di integrare competenze diverse: l'ascolto e l'assistenza della Rete, il presidio giuridico, formativo e di monitoraggio dell'Osservatorio.

Testimonianze e saluti

Cetty Moscatt, presidente di AVO Sicilia, ha portato testimonianze relative a situazioni seguite da Zero Molestie, riportando al centro la dimensione umana dell'assistenza. È intervenuto in videocollegamento Gianluca Manenti, presidente di Confcommercio Sicilia; sono giunti i saluti di Isa Maggi, coordinatrice nazionale degli Stati Generali delle Donne. Un assessore del Comune di Pachino ha consegnato alla Senatrice Ternullo il gagliardetto comunale, in segno di condivisione degli obiettivi dell'iniziativa. I lavori sono stati moderati dal giornalista Daniele Imperiale, vicepresidente dell'Ordine dei Giornalisti d'Abruzzo e direttore di Uffici Stampa Nazionali.

Di dignità si può parlare anche su uno scontrino

L'Avv. Pollina ha chiuso tornando alla Camera: «Lì ho chiuso dicendo: "Di dignità si può parlare qui. Da oggi, si deve". Oggi, al Senato, aggiungo una cosa più piccola e più grande. Di dignità si può parlare anche su uno scontrino: su un pezzo di carta che finisce in tasca, in borsa, nel cestino — e che una volta su mille finisce nelle mani giuste. Quella volta vale tutto il resto».

Concordia et Ius ringrazia la Senatrice Daniela Ternullo per l'ospitalità e l'attenzione, il Senato della Repubblica, la Rete Zero Molestie SI.NA.L.P. e tutti i relatori. L'Osservatorio prosegue il proprio lavoro di analisi, formazione e raccordo con gli enti aderenti, perché il confronto istituzionale si traduca in risposte concrete per le persone.

L'adesione all'Osservatorio è gratuita per persone, professionisti, imprese, enti e istituzioni.

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