Approvato all'unanimità dalla Giunta il 14 settembre e sottoscritto dal Sindaco Roberto Lagalla il 22, il Protocollo è stato annunciato il giorno dopo alla Camera dei Deputati. L'Avv. Pippo Pollina: «Quando una città mette il proprio nome accanto a un'iniziativa privata su un tema così delicato, si assume una responsabilità».

Palermo, 3 ottobre 2026 — Il Comune di Palermo e Concordia et Ius S.r.l., ente promotore dell'Osservatorio Permanente «Zero Molestie», hanno sottoscritto il Protocollo d'intesa per la prevenzione delle molestie e delle discriminazioni di genere nella pubblica amministrazione locale. La Giunta comunale ha approvato il testo all'unanimità il 14 settembre 2026, con deliberazione n. 284, dichiarata immediatamente eseguibile; il Protocollo reca la firma dell'Amministratore Unico di Concordia et Ius, Dott. Fabrizio Marcianò, e quella del Sindaco, Prof. Roberto Lagalla, apposta il 22 settembre. Ha durata triennale e non comporta oneri economici per il Comune.
La firma è giunta alla vigilia del Convegno nazionale che l'Osservatorio ha celebrato il 23 settembre nella Sala «Giacomo Matteotti» della Camera dei Deputati, sotto il patrocinio dell'On. Avv. Maria Carolina Varchi, Segretario di Presidenza della Camera e Presidente del Comitato per le Pari Opportunità. In quella sede la Vicesindaca, Avv. Brigida Alaimo, in rappresentanza del Sindaco Prof. Roberto Lagalla, ne ha dato notizia all'Aula.
«Una città che conosce il prezzo della dignità»
È stato l'Avv. Pippo Pollina, Responsabile dell'Osservatorio, ad annunciare il Protocollo nel suo intervento introduttivo, davanti ai rappresentanti della magistratura, dell'Avvocatura, delle autorità di garanzia, delle parti sociali e dell'Università:
«Il Comune di Palermo ha approvato all'unanimità, in Giunta, un Protocollo d'intesa con l'Osservatorio. Ringrazio il Sindaco Lagalla e la Vicesindaco Alaimo: quando una città mette il proprio nome accanto a un'iniziativa privata su un tema così delicato, si assume una responsabilità. Palermo l'ha fatto, ed è una città che conosce il prezzo della dignità, perché ha imparato a difenderla contro un altro genere di violenza.»
L'Osservatorio è nato a Palermo il 19 maggio 2026, undici giorni dopo il primo Convegno celebrato nell'Aula Magna della Corte d'Appello. «Un'aula di giustizia, non una sala convegni — ha ricordato Pollina —. L'abbiamo scelta per dire una cosa semplice: la dignità della persona non è un sentimento, è un diritto. E i diritti si difendono nei luoghi dove il diritto vive.» Con il Protocollo, la città in cui l'Osservatorio è nato diventa la prima Amministrazione comunale a dargli attuazione.
Che cosa prevede il Protocollo
L'intesa si articola in tre pilastri e nove azioni, si fonda sulla reciprocità di apporti non economici e prevede:
- formazione gratuita del personale comunale, erogata da Concordia et Ius quale Ente di Formazione per Mediatori n. 427: un modulo anti-molestie di otto ore l'anno per dirigenti, posizioni organizzative, funzionari e RUP, una formazione avanzata di sedici ore per il personale dello Sportello d'Ascolto «Maria Luisa Troja» e degli altri presìdi interni di parità, una formazione dedicata alla Polizia Municipale sul riconoscimento e la prima accoglienza e una Summer School congiunta annuale «Prevenire le molestie nella PA locale»;
- uno Sportello informativo gratuito, a cadenza mensile, aperto al personale comunale e alla cittadinanza, in regime di co-sede fra Palazzo Palagonia e la sede di Concordia et Ius, in raccordo con lo Sportello d'Ascolto «Maria Luisa Troja» e con la U.O. Politiche Conciliative e del Benessere Aziendale; lo Sportello opera come ponte volontario verso la mediazione professionale per le sole fattispecie procedibili a querela di parte, con esclusione espressa dei reati del «Codice Rosso», per i quali la persona è tempestivamente indirizzata alle sedi giudiziarie, di tutela e di protezione competenti;
- un capitolo annuale del Rapporto dell'Osservatorio dedicato ai Comuni siciliani, su dati aggregati e anonimizzati, una convenzione di studio sui profili applicativi della Convenzione OIL n. 190/2019 e della Direttiva (UE) 2024/1385 nella pubblica amministrazione locale — con il Comune di Palermo quale sito pilota — e un monitoraggio annuale del benessere organizzativo del personale comunale;
- un convegno annuale congiunto, a sede alternata fra l'Aula Consiliare del Comune e l'Aula Magna della Corte d'Appello di Palermo, con il patrocinio di Comune, Ordine degli Avvocati, Comitato Pari Opportunità e Osservatorio; il primo si terrà il 7 giugno 2027;
- una Cabina di Regia paritetica, tre componenti per Parte, che si riunisce ogni quattro mesi e decide per consenso.
Il Protocollo si innesta sul Piano Triennale di Azioni Positive del Comune e sull'adesione della Città, dal 2013, alla Rete nazionale RE.A.DY; referente per il Comune è la U.O. Politiche Conciliative e del Benessere Aziendale, Pari opportunità e antidiscriminazione, che aveva espresso parere favorevole all'iniziativa già il 23 giugno 2026.
Prevenzione, ascolto, rete
Il Protocollo traduce sul territorio le tre parole con cui, alla Camera, l'Avv. Pippo Pollina ha definito l'Osservatorio.
«Prevenzione: lavora prima che il danno avvenga, dove si lavora, si studia, si cura, si fa sport. Una società si giudica non da come punisce, ma da quanto riesce a non dover punire.»
«Ascolto: chi ci scrive trova riservatezza, competenza e un orientamento verso chi ha il compito di proteggere e di accertare. L'Osservatorio non riceve controversie e non fa mediazione su queste materie: non sostituisce la magistratura, le forze dell'ordine, i centri antiviolenza.»
«Rete: perché la molestia è, prima di tutto, una fabbrica di solitudine. Isola chi la subisce, ammutolisce chi la vede, divide le istituzioni. Nessuna istituzione, da sola, è abbastanza grande per questo problema; tutte insieme possono esserlo.»
«Non vi chiediamo denaro, vi chiediamo di esserci»
Il Protocollo con il Comune non prevede trasferimenti di risorse, e non è un dettaglio. «Non abbiamo chiesto risorse pubbliche — ha detto l'Avv. Pippo Pollina —: è una condizione della nostra indipendenza, ed è il nostro modo di dire alle istituzioni: non vi chiediamo denaro, vi chiediamo di esserci.» Alla politica, «con il rispetto di chi parla in casa sua», il Responsabile dell'Osservatorio ha chiesto «che la prevenzione delle molestie sia una politica pubblica, non un'emergenza da commentare quando una notizia ci costringe» e «che il lavoro pubblico dia l'esempio prima di chiederlo ai privati». Palermo, con questo Protocollo, comincia a farlo.
«Noi non abbiamo il potere di accorciare i processi — ha concluso l'Avv. Pippo Pollina —. Abbiamo il dovere di accorciare la solitudine.» È da qui che parte il lavoro con il Comune: dalla formazione di chi ogni giorno riceve una segnalazione, da uno sportello che sappia dire a chi non sa a chi rivolgersi dove andare, da dati che restituiscano alla città la misura del problema. «Di dignità si può parlare qui. Da oggi, si deve.»
L'adesione all'Osservatorio, attraverso il Modulo di Adesione Unico, è gratuita e resta aperta a istituzioni, ordini professionali, imprese e associazioni: [link alla pagina di adesione].
Riferimenti. Deliberazione della Giunta Comunale di Palermo n. 284 del 14 settembre 2026 · Protocollo d'intesa Prot. 1151-Com-PI/2026/CeI · Carta dei Principi Universali dell'Osservatorio, Prot. 801/2026/CeI · Registrazione integrale del Convegno del 23 settembre 2026: webtv.camera.it/evento/32291.


















