Mediazione ambientale

Mediazione ordinaria su controversie di danno ambientale, ripristino, sostenibilità industriale e green claims

Mediazione ambientale

Aree tematiche della mediazione ordinaria — ambito B6 n. 25 · Mediazione ordinaria su diritti disponibili ex art. 2 del D.Lgs. 28/2010, nelle tre ipotesi di accesso: volontaria, delegata dal giudice (art. 5-quater), da clausola contrattuale o statutaria (art. 5-sexies).

La contaminazione di un sito industriale, il conferimento in impianto non autorizzato di rifiuti speciali, la contestazione di un claim di sostenibilità di prodotto: nella filiera ambientale ogni giorno di ritardo si traduce in un aggravamento del danno e in una responsabilità solidale fra impresa, trasportatore e destinatario finale. La mediazione ambientale, praticata in via volontaria o su delega del giudice ex art. 5-quater D.Lgs. 28/2010, consente di ricostruire in via conciliativa le catene di responsabilità e di raggiungere accordi transattivi che il giudizio non può produrre.

Concordia et Ius struttura l'ambito come area tematica autonoma con casella dedicata in B6 e conciliatori esperti di diritto ambientale.

Perimetro giuridico

  Perimetro giuridico

L'area poggia sul D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 (Testo Unico Ambientale), in particolare gli artt. 300, 304 e 311 sul danno ambientale e sull'obbligo di ripristino, sulla Dir. UE 2004/35 sul principio «chi inquina paga», sulla Dir. UE 2022/2464 (CSRD) e sulla Dir. UE 2024/1760 (CSDDD) sulla due diligence delle imprese, sul Reg. UE 2024/1781 (ESPR) sui requisiti di progettazione ecocompatibile, sulla Dir. UE 2024/825 sui green claims.

Le pretese risarcitorie, restitutorie e transattive fra imprese e fra imprese ed enti esposti hanno per oggetto diritti disponibili e sono mediabili in via ordinaria ex art. 2 del D.Lgs. 28/2010. In particolare la mediazione ambientale è pienamente idonea alla delega del giudice ex art. 5-quater in controversie di grande complessità tecnica e con più parti coinvolte.

Fattispecie contigue del comma 1 dell'art. 5 del D.Lgs. 28/2010: la mediazione è condizione di procedibilità e si usa l'Istanza di Mediazione Obbligatoria. Restano fuori dall'area:

•  controversie B2C fra consumatore e produttore per prodotti dichiarati sostenibili in modo non conforme al Reg. UE 2024/825: procedura ADR Consumo (Sezione Speciale n. 5);

•  diritti reali contestati fra proprietari confinanti per immissioni intollerabili ex art. 844 c.c.: art. 5 comma 1;

•  locazione commerciale con obblighi di bonifica del sito conferiti al conduttore: art. 5 comma 1;

•  diffamazione commerciale con la stampa (campagne di boicottaggio ambientale): art. 5 comma 1;

•  profili amministrativi su AIA, VIA, VAS, sanzioni ARPA e ISPRA, azioni di rivalsa dello Stato: indisponibili in mediazione.

La verifica di qualificazione è gratuita: la Segreteria indica quale dei due moduli usare prima di ogni versamento.

 

Le controversie tipiche

Ordinate per frequenza; ciascuna ha per oggetto diritti disponibili ex art. 2 del D.Lgs. 28/2010.

1. Contaminazione di sito industriale e ripartizione delle responsabilità

Un'impresa acquirente scopre in fase di due diligence una contaminazione storica del suolo e chiede al venditore la manleva ex art. 311 del TUA e la ricostruzione degli obblighi di bonifica ex art. 304 del TUA. La materia è regolata dalla Dir. UE 2004/35 sul principio chi inquina paga; la mediazione consente accordi transattivi con ripartizione delle quote di responsabilità.

2. Conferimento di rifiuti speciali in impianto non autorizzato

Il produttore contesta al trasportatore e al destinatario finale il conferimento del rifiuto in impianto privo di autorizzazione, invocando la solidarietà passiva ex TUA e il tracciamento RENTRI. La lite fra imprese sui costi di recupero, sulle sanzioni ambientali riversate e sull'ulteriore smaltimento è pienamente disponibile.

3. Immissioni industriali fra stabilimenti confinanti

Due stabilimenti industriali confinanti contestano reciprocamente emissioni atmosferiche, rumore, vibrazioni. La materia è coordinata con l'AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) dei rispettivi impianti; l'accordo può includere misure di mitigazione, monitoraggio congiunto, riparto degli investimenti in impianti di abbattimento.

4. Claim ambientale contestato in filiera B2B

Il buyer contesta al fornitore un claim di prodotto sostenibile non conforme alla Dir. UE 2024/825 e al Reg. UE 2024/1781 ESPR; ripetizione del prezzo, rifacimento dell'etichettatura, penali per non conformità della fornitura in corso. Rapporto B2B su diritti disponibili.

5. Due diligence ambientale nella catena di fornitura ex CSDDD

L'impresa capofila di una filiera contesta al fornitore la mancata conformità agli obblighi di due diligence ambientale ex Dir. UE 2024/1760 (CSDDD): penali contrattuali, sostituzione del fornitore, ripartizione dei costi di rimediazione. Rapporto contrattuale fra imprese.

6. Servizi di consulenza ambientale e progetti di bonifica

L'impresa contesta al consulente ambientale la qualità del piano di caratterizzazione e la conseguente inefficacia degli interventi eseguiti; ripetizione del prezzo, risarcimento del danno da prolungamento della bonifica. Contratto di servizi tra impresa e società di consulenza.

7. Contratti EPC (Engineering, Procurement, Construction) di impianti ambientali

Il committente contesta al costruttore la performance dell'impianto di depurazione o di trattamento aria (rendimento, consumi, disponibilità operativa) rispetto alle garanzie contrattuali. Contratto d'appalto industriale fra imprese, esteso a gestore, garante, produttore delle tecnologie.


Perché mediare — per gli avvocati

Argomenti per il difensore

Titolo esecutivo, prescrizione, argomenti di prova

L'accordo sottoscritto anche dai difensori è titolo esecutivo ex art. 12 comma 1 (senza difensori, omologazione ex comma 1-bis); la domanda impedisce la decadenza e interrompe la prescrizione ex art. 8 comma 2; dalla mancata partecipazione il giudice trae argomenti di prova ex art. 12-bis comma 1.

Credito d'imposta e contributo unificato

L'art. 20 dà un credito sull'indennità fino a 600 euro (metà senza accordo) e sul contributo unificato del processo estinto fino a 518 euro: opera dove la mediazione è condizione di procedibilità, non nella volontaria pura.

Riservatezza opponibile

L'art. 9 vincola mediatore e organismo; l'art. 10 rende le dichiarazioni inutilizzabili nel giudizio e vieta la testimonianza del mediatore: si sondano ipotesi trasattive senza creare prove contro l'assistito.

Tempi scritti nella legge

Sei mesi prorogabili di tre con accordo scritto (art. 6); primo incontro fra venti e quaranta giorni dal deposito (art. 8 comma 1). Difensore facoltativo nella volontaria e nella clausolare, obbligatorio nella delegata ex art. 8 comma 5.

Posizionamento professionale

Il coordinamento fra danno ambientale civile e obblighi di due diligence ex CSDDD (in attuazione dal 2027) ha aperto un contenzioso B2B in rapida formazione, particolarmente adatto a soluzioni transattive. Portare per primo una lite su una contaminazione, un conferimento contestato o un claim di sostenibilità davanti a un organismo che ha strutturato l'ambito — casella dedicata in B6, conciliatori per competenza — significa scrivere il precedente operativo.

Call to action

Scarica l'Istanza di Mediazione Ordinaria e usa la sezione B6 per selezionare l'ambito tematico n. 25 — Mediazione ambientale e sostenibilità industriale; in B9 trovi il confine con l'art. 5 comma 1.


Perché mediare — per le imprese

Argomenti per l'impresa

Il rapporto commerciale sopravvive

Fornitori, subappaltatori, gestori d'impianto ed enti locali restano interlocutori continuativi: la lite non deve interrompere la relazione produttiva e di monitoraggio. La mediazione lavora sull'interesse economico e permette di rinegoziare prezzi, servizi e tempi: restituisce un contratto emendato, non una sentenza.

Tempi certi contro tempi ignoti

Sei mesi prorogabili di tre ex art. 6, primo incontro entro quaranta giorni ex art. 8 comma 1. Un civile fino in Cassazione impegna cinque-sette anni: incompatibile con un piano industriale.

Riservatezza assoluta

Dati di emissione, esiti di analisi, formule di prodotto e strategie di compliance ambientale sono coperti da riservatezza rafforzata che la mediazione preserva. Gli artt. 9 e 10 coprono il procedimento e rendono inutilizzabili le dichiarazioni: nessun atto pubblico, nessuna sentenza citabile dai concorrenti.

Costo prevedibile

Indennità per scaglioni ex art. 28 D.M. 150/2023 sul valore accertato ex art. 29: da 122 euro per parte dal primo incontro nello scaglione minimo, importi noti prima del deposito. Il giudizio somma contributo unificato, tre gradi e consulenze, senza tetto.

Continuità operativa

La produzione, le attività di monitoraggio in corso e i piani di manutenzione programmata non possono essere sospesi durante la controversia. La procedura non sospende forniture, sistemi o pagamenti: al primo incontro si concorda un regime provvisorio mentre si negozia il merito.

Call to action

Contatta la Segreteria per una valutazione preliminare gratuita: PEC concordiaetius@mypec.eu, mediazione@concordiaetius.it, tel. +39 091 7725986: verifica gratuita della mediabilità e dello scaglione di indennità.


Cosa è mediabile qui, cosa va all'Istanza di Mediazione Obbligatoria

Mediazione ordinaria (questa pagina)

Ripartizione delle responsabilità fra imprese per contaminazione di sito e bonifica

Contestazioni fra produttore, trasportatore e destinatario di rifiuti speciali

Contratti EPC di impianti ambientali e accordi di manutenzione

Servizi di consulenza ambientale, monitoraggio, certificazione ISO 14001   

Contratti di filiera con obblighi di due diligence ambientale ex CSDDD

Ripartizione dei costi di monitoraggio e mitigazione fra stabilimenti confinanti

Istanza di Mediazione Obbligatoria o altra sede

Consumatore B2C per claim ambientali non conformi: ADR Consumo (Sez. n. 5)

Immissioni fra proprietari confinanti ex art. 844 c.c.: art. 5 comma 1  

Locazione commerciale con obblighi di bonifica sul conduttore: art. 5 comma 1

Contratti assicurativi ambientali e polizze RC inquinamento: art. 5 comma 1

Diffamazione commerciale con la stampa e campagne di boicottaggio: art. 5 comma 1

Sanzioni ARPA e ISPRA, AIA, VIA, VAS, profili amministrativi: indisponibili


Criterio unico: fattispecie nominata nel comma 1 dell'art. 5 → Istanza di Mediazione Obbligatoria; diritto disponibile non nominato → Istanza di Mediazione Ordinaria.


Indennità e credito d'imposta

Voce                    Volontaria e clausolare                           Delegata dal giudice 

Indennità di mediazione        Tariffa piena ex art. 28 D.M. 150/2023 (da 122 euro per parte).  Ridotta di un quinto ex art. 28 comma 8.

Spese di avvio e di deposito     Dovute da ciascuna parte al deposito.                       Dovute, con la stessa riduzione di un quinto.

Incontri successivi             Tabella dell'art. 30 sul valore accertato ex art. 29.            Stessa tabella, ridotta di un quinto.

Credito d'imposta art. 20        Non spetta nella volontaria pura; nella clausolare che        Spetta: fino a 600 euro (metà senza accordo)                                   sospende il giudizio opera nei limiti dell'art. 20.              e CU fino a 518 euro.

Patrocinio a spese dello Stato   Escluso (art. 15-bis: solo materie dell'art. 5 comma 1).         Nei limiti dell'art. 15-bis, a conciliazione                                                                                                 raggiunta.

Nella volontaria pura non si applica il credito d'imposta dell'art. 20, che opera dove la mediazione è condizione di procedibilità (materie dell'art. 5 comma 1 e procedibilità sopravvenuta). Gli importi, calcolati sul valore ex art. 29 D.M. 150/2023, sono comunicati dalla Segreteria prima del deposito


Come attivare la procedura

Cinque passi

1. Verifica preliminare del perimetro

Verifica gratuita che si tratti di diritti disponibili ex art. 2 e non di materia dell'art. 5 comma 1, per la quale vale l'Istanza obbligatoria.

2. Compilazione dell'istanza

A1-A2 parti e difensori, B0 e B5 tipologia, B1 oggetto, B6 ambito n. 25 — Mediazione ambientale e sostenibilità industriale, C1-C3 sintesi e domande, D1-D3 valore e indennità.

3. Allegazione documentale (sezione F)

Oltre alla ricevuta di versamento: il verbale di contestazione ARPA o gli esiti dei monitoraggi, l'AIA dell'impianto, il fascicolo di caratterizzazione del sito, i contratti di fornitura, trasporto o smaltimento contestati, la corrispondenza con la Provincia, la Regione o il MITE.

4. Deposito e primo incontro

Deposito via PEC a concordiaetius@mypec.eu; segue la designazione del mediatore competente sull'ambito B6 e il primo incontro fra venti e quaranta giorni ex art. 8 comma 1.

5. Svolgimento e chiusura

In presenza o in via telematica ex art. 8-bis, entro i sei mesi dell'art. 6; l'accordo sottoscritto anche dai difensori è titolo esecutivo ex art. 12 comma 1.

 

Tariffe

Le tariffe seguono la tabella ufficiale applicata da Concordia et Ius (importi minimi Tabella A del DM 150/2023). Quando la materia è obbligatoria, gli importi sono ridotti di un quinto rispetto alla mediazione volontaria (importi IVA inclusa):


Valore dichiarato della lite                         Materia obbligatoria    Materia volontaria

Fino a €. 1.000                                                €. 97,60                              €. 122,00

Da €. 1.000,01 a €. 50.000                              €. 190,32                            €. 237,90

Oltre €. 50.000                                                €. 273,28                            €. 341,60


Per il valore indeterminato:

Materia obbligatoria da €. 165,92 a €. 273,28,

Materia volontaria da €. 207,40 a €. 341,60, secondo lo scaglione.

Se la mediazione prosegue oltre il primo incontro e si conclude con un accordo, si applicano ulteriori spese secondo la Tabella A. Le tariffe non sono derogabili verso il basso.

Riferimenti normativi

•  D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 (TUA) — Testo Unico Ambientale, in particolare artt. 300, 304, 311 sul danno ambientale

•  Direttiva UE 2004/35 — danno ambientale e principio chi inquina paga

•  Direttiva UE 2024/1760 (CSDDD) — due diligence delle imprese lungo la catena del valore

•  Reg. UE 2024/1781 (ESPR) — requisiti di progettazione ecocompatibile e passaporto digitale di prodotto

•  Direttiva UE 2024/825 — empowering the green transition - green claims

•  Regolamento RENTRI — Registro elettronico nazionale della tracciabilità dei rifiuti

•  D.Lgs. 4 marzo 2010, n. 28 — mediazione civile e commerciale (testo vigente)

•  Art. 2 D.Lgs. 28/2010 — diritti disponibili

•  Art. 5 comma 1 D.Lgs. 28/2010 — materie a mediazione obbligatoria

•  Art. 5-quater D.Lgs. 28/2010 — mediazione demandata dal giudice

•  Art. 5-sexies D.Lgs. 28/2010 — mediazione da clausola

•  Art. 6 D.Lgs. 28/2010 — durata

•  Art. 8 D.Lgs. 28/2010 — commi 1, 2 e 5

•  Artt. 9 e 10 D.Lgs. 28/2010 — riservatezza e inutilizzabilità

•  Art. 12 D.Lgs. 28/2010 — efficacia esecutiva

•  Art. 12-bis D.Lgs. 28/2010 — mancata partecipazione

•  Art. 15-bis D.Lgs. 28/2010 — patrocinio a spese dello Stato

•  Art. 20 D.Lgs. 28/2010 — credito d'imposta

•  Artt. 28, 29 e 30 D.M. 150/2023 — indennità, valore della lite, incontri successivi


Modulo da utilizzare

  Istanza di Mediazione Ordinaria — casella B6 n. 25

Si deposita l'Istanza di Mediazione Ordinaria (mediazione-ordinaria-istanza.html) selezionando nella sezione B6 l'ambito tematico n. 25 — Mediazione ambientale e sostenibilità industriale; se ha ricevuto una convocazione si usa l'Adesione alla Mediazione Ordinaria.

 

 Contatti istituzionali

Contattaci per avviare la procedura o per un primo orientamento della mediabilità e dello scaglione di indennità:

  • Sede — Organismo di Mediazione: Via G. Sciuti, 124 — 90144 Palermo (PA)
  • Segreteria Mediazione Civile e Commerciale: +39 091 772 5986
  • Cellulare/WhatsApp: +39 335 773 9714
  • Email: mediazione@concordiaetius.it
  • PEC (per il deposito formale dell'istanza): concordiaetius@mypec.eu
  • Orari: Lun–Ven, 9:30–13:00 / 16:30–20:00

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