ADR Consumo cripto-attività

Exchange, wallet custodial, staking, stablecoin e commissioni di negoziazione

Exchange, wallet custodial, staking, stablecoin e commissioni di negoziazione

Materie innovative dell'ADR Consumo — ambito A5 n. 03 · Procedura ADR Consumo ex D.Lgs. 130/2015 e artt. 141 ss. Codice del Consumo, a costo simbolico di € 10,00 oltre IVA per il consumatore, con esito in 90 giorni.

Se sei cliente retail di un exchange, di un wallet custodial o di un servizio di staking e ti trovi con un prelievo bloccato, un ordine eseguito a un prezzo diverso da quello mostrato, commissioni non evidenziate o l'account chiuso unilateralmente, puoi portare la controversia in ADR Consumo.

MiCA impone ai prestatori di servizi per le cripto-attività procedure interne di reclamo (art. 71) e agli emittenti di token collegati ad attività analoghi obblighi (art. 31), ma non istituisce alcun organismo ADR europeo dedicato: il vuoto è normativamente riconosciuto. In Italia, ad oggi, nessun organismo ADR Consumo dichiara competenza sulle cripto-attività, e le cripto non qualificabili come strumenti finanziari restano fuori dai perimetri di ABF e ACF.

Concordia et Ius presidia esattamente questo spazio, come organismo competente sul contratto di servizio.

Perimetro giuridico

La materia poggia sul Regolamento (UE) 2023/1114 — MiCA, in applicazione generale dal 30 dicembre 2024, e in particolare sull'art. 71 (gestione dei reclami dei prestatori di servizi per le cripto-attività), sull'art. 31 (emittenti di token collegati ad attività) e sugli Allegati II e III, che impongono di indicare nel white paper i meccanismi di risoluzione delle controversie. L'adeguamento nazionale è il D.Lgs. 5 settembre 2024, n. 129.

Il rapporto fra te e il CASP è un contratto di servizio a titolo oneroso con un professionista: la controversia è mediabile in ADR Consumo ex artt. 141 ss. del Codice del Consumo e D.Lgs. 130/2015, purché non riguardi strumenti finanziari riservati ad altri sistemi di risoluzione.

Restano fuori dall'ADR Consumo di Concordia et Ius (rinvio ad altre sedi):

• strumenti finanziari, prodotti di investimento e servizi di intermediazione mobiliare: ACF — Arbitro per le Controversie Finanziarie presso la Consob, non Concordia et Ius;

• rapporti bancari e creditizi con banche e intermediari vigilati (conti, mutui, carte): ABF — Arbitro Bancario Finanziario, Concordia et Ius Mediazione Civile e Commerciale;

• abusi di mercato, riciclaggio e vigilanza sui CASP: competenza delle autorità di vigilanza (Consob, Banca d'Italia), non di una procedura conciliativa;

• profili penali, sanzionatori o di vigilanza (truffa, sanzioni AGCOM, provvedimenti del Garante privacy): competono all'Autorità giudiziaria o all'Autorità amministrativa, non a una procedura conciliativa;

• perdite dovute all'andamento del mercato o a scelte di investimento: nessun rimedio conciliativo, salvo inadempimento contrattuale del prestatore;

La procedura ha un costo simbolico per il consumatore pari a € 10,00 oltre IVA ex Regolamento adottato dall'Organismo. La Segreteria ti risponde entro 3 giorni lavorativi.

 

Le controversie tipiche

Sette fattispecie ricorrenti B2C. Se la tua situazione corrisponde a una di queste, l'Istanza ADR Consumo di Concordia et Ius è la sede idonea per trattarla.

1. Prelievo bloccato per settimane per "verifiche di conformità"

Nessun termine indicato, perdita di valore dell'asset nel frattempo. L'art. 71 del Reg. (UE) 2023/1114 impone al prestatore procedure di reclamo tempestive e trasparenti: la conciliazione mira allo sblocco effettivo delle somme.

2. Ordine eseguito a un prezzo diverso da quello mostrato

Contesti slippage e commissioni non evidenziate prima dell'ordine. Il profilo è di informazione precontrattuale ex Codice del Consumo e di corretta esecuzione del servizio ex MiCA.

3. Chiusura unilaterale dell'account con trasferimento forzoso a tue spese

L'exchange chiude il rapporto e ti addebita i costi del trasferimento degli asset. La legittimità della clausola e dei costi è valutabile in ADR Consumo ex artt. 141 ss. Codice del Consumo.

4. Token delistato senza preavviso adeguato

Il token viene rimosso dalla piattaforma senza informazione tempestiva e senza finestra di uscita. Contesti l'inadempimento degli obblighi informativi del prestatore ex Reg. (UE) 2023/1114.

5. Rendimenti da staking promessi e non corrisposti

Il servizio di staking non eroga le ricompense annunciate nel materiale promozionale. Le comunicazioni di marketing devono essere corrette e non fuorvianti ai sensi di MiCA e del Codice del Consumo.

6. Accesso al wallet custodial perso per errore della piattaforma

Blocco per verifica dell'identità mai completata, 2FA non ripristinabile, fondi irraggiungibili. L'obbligo di custodia e di accesso è contrattuale e trova base negli obblighi dei prestatori ex Reg. (UE) 2023/1114.

7. Commissioni applicate in misura diversa da quella pubblicata

Fee di deposito, conversione o inattività non previste nel tariffario accettato. La richiesta di restituzione è pretesa restitutoria mediabile ex artt. 141 ss. Codice del Consumo e D.Lgs. 129/2024.


Confini della materia

Rientra nell'ADR Consumo Concordia et Ius

  • Contratti di servizio con exchange, wallet custodial e servizi di staking
  • Prelievi bloccati, accessi negati, chiusure di account e trasferimenti forzosi
  • Commissioni, slippage e informazione precontrattuale sui costi
  • Comunicazioni di marketing e promesse di rendimento non mantenute
  • Delisting di token e obblighi informativi verso il cliente retail
  • Custodia delle chiavi e continuità di accesso al wallet

Non rientra — sede alternativa

  • Strumenti finanziari e servizi di investimento: ACF presso la Consob
  • Conti e carte di banche e intermediari vigilati: ABF
  • Perdite da andamento del mercato: nessun rimedio conciliativo
  • Vigilanza su CASP, abusi di mercato e antiriciclaggio: Consob e Banca d'Italia
  • Truffe e schemi fraudolenti: denuncia all'Autorità giudiziaria
  • Operatività in cripto svolta come impresa: mediazione civile ordinaria


Perchè scegliere Concordia et Ius

Le somme in gioco sono spesso significative ma sotto la soglia di convenienza di un giudizio, e le condizioni contrattuali rimandano a fori lontani. Con Concordia et Ius hai una sede italiana e a costo simbolico di € 10,00 + IVA per il consumatore, esito entro 90 giorni, conciliatori che leggono estratti di trading e tariffari, e una controparte che — essendo vigilata sulla gestione dei reclami — ha un incentivo concreto a chiudere l'accordo.


Indennità della procedura ADR Consumo

Il tariffario ufficiale ADR Consumo di Concordia et Ius è pubblicato sulla pagina concordiaetius.it/indennita-di-mediazione-adr-consumo. Al consumatore è richiesto un contributo forfetario di € 10,00 oltre IVA, indipendente dal valore della controversia.

QUOTA FORFETARIA A CARICO DEL CONSUMATORE

Contributo del consumatore: € 10,00 oltre IVA — costo fisso indipendente dal valore della controversia.

Gli utenti professionali e i prosumer versano la somma indicata nella tabella per il relativo valore della controversia, oltre IVA:

Valore della lite                                             Indennità di mediazione

Fino a €. 1.000                                                €.  25,00 + IVA

Da €. 1.000,01 a €. 5.000                                €.  30,00 + IVA

Da €. 5.001,00 a€ 25.000,00                           €  50,00 + IVA

Da € 25.001,00 a 250.000,00                          €  90,00 + IVA

oltre 250,000,01                                                € 120,00 + IVA  


Come attivare la procedura

Passo 1. Compila l'Istanza ADR Consumo

Scarica dalla pagina "Avvia ADR Consumo" l'Istanza compilabile PAdES. Ti servono i tuoi dati come consumatore, l'individuazione del professionista, l'oggetto della controversia (un abbonamento o un servizio di intelligenza artificiale generativa), l'esatta pretesa (rimborso, riparazione, sostituzione, riduzione di prezzo, ripristino del servizio o dell'account) e l'allegato del contratto o della corrispondenza.

Passo 2. Firma digitale o autografa

Firma il PDF con firma digitale PAdES (Aruba Sign, Namirial, InfoCert) oppure firma a mano e scansiona. La firma qualificata garantisce l'immediata sottoscrizione del contratto di mediazione ex art. 141-quater Codice del Consumo.

Passo 3. Invia via PEC o email

Trasmetti l'istanza a concordiaetius.adrconsumo@mypec.eu (PEC dedicata) o a mediazioneconsumo@concordiaetius.it (email ordinaria). La Segreteria conferma la ricezione entro 3 giorni lavorativi.

Passo 4. Attesa della risposta del professionista

La Segreteria invita il professionista a rispondere entro 20 giorni lavorativi (termine armonizzato UE ex Dir. UE 2025/2647). Se il professionista rifiuta o non risponde, la Segreteria archivia la pratica e ti trasmette l'attestato utile per la fase giudiziale.

Passo 5. Incontro in presenza o online

Se il professionista aderisce, viene fissato il primo incontro entro 30 giorni. Puoi partecipare in presenza  o online in videoconferenza. L'esito complessivo arriva entro 90 giorni ex art. 141-quinquies Codice del Consumo.


Documenti da allegare all'Istanza ADR Consumo

Le condizioni generali del servizio accettate, il tariffario delle commissioni, gli estratti delle operazioni e degli ordini con timestamp, gli screenshot del prezzo mostrato al momento dell'ordine, la corrispondenza con l'assistenza e il reclamo presentato ex art. 71 MiCA con l'eventuale risposta.


Riferimenti normativi

Fonte Oggetto

Reg. (UE) 2023/1114 (MiCA)                             modifica la Dir. 2013/11/UE: professionisti di paesi terzi, obbligazioni precontrattuali, risposta del                                                                                        professionista in 20 giorni lavorativi

D.Lgs. 5 settembre 2024, n. 129                        direttiva ADR per i consumatori, base del sistema europeo

D.Lgs. 6 agosto 2015, n. 130                               attuazione italiana della Dir. 2013/11/UE

Codice del Consumo, artt. 141 ss.                    risoluzione extragiudiziale delle controversie di consumo

Dir. (UE) 2025/2647                                             estensione dell'ADR alle obbligazioni precontrattuali e ai professionisti di paesi terzi


Modulo da utilizzare

Istanza di Mediazione in Materia di Consumo


Contatti dedicati ADR Consumo

Contattaci per avviare la procedura o per un primo orientamento della mediabilità e dello scaglione di indennità:

  • Sede — Organismo di Mediazione: Via G. Sciuti, 124 — 90144 Palermo (PA)
  • Segreteria Mediazione Civile e Commerciale: +39 091 772 5986
  • Cellulare/WhatsApp: +39 335 773 9714
  • Email: mediazioneconsumo@concordiaetius.it
  • PEC (per il deposito formale dell'istanza): concordiaetius.adrconsumo@mypec.eu
  • Orari: Lun–Ven, 9:30–13:00 / 16:30–20:00

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