ADR Consumo greenwashing
Claim «carbon neutral», marchi di sostenibilità, compostabilità e garanzie di durabilità
Claim "carbon neutral", marchi di sostenibilità, compostabilità e garanzie di durabilità
Materie innovative dell'ADR Consumo — ambito A5 n. 04 · Procedura ADR Consumo ex D.Lgs. 130/2015 e artt. 141 ss. Codice del Consumo, a costo simbolico di € 10,00 oltre IVA per il consumatore, con esito in 90 giorni.
Se hai pagato un sovrapprezzo per un prodotto presentato come "carbon neutral", "eco", "compostabile", "plastic free" o con un marchio di sostenibilità, e scopri che l'affermazione è generica, non verificata da un terzo indipendente o semplicemente falsa, puoi chiedere in ADR Consumo la restituzione di quel sovrapprezzo.
In Italia il greenwashing è affrontato quasi solo per via pubblicistica (enforcement AGCOM sulle pratiche commerciali scorrette) o collettiva: manca una via individuale e negoziale per il consumatore che ha pagato di più per una promessa verde.
Concordia et Ius apre questa via: la Dir. (UE) 2025/2647, includendo espressamente le obbligazioni precontrattuali e citando il caso del contratto concluso sulla base di pubblicità ingannevole, rende la controversia pienamente ADR-abile. Non solo sanzionare l'impresa: risarcire te.
Perimetro giuridico
La materia poggia sulla Direttiva (UE) 2024/825 sulla responsabilizzazione dei consumatori per la transizione verde — che modifica le direttive 2005/29/CE e 2011/83/UE introducendo la disciplina delle asserzioni ambientali, delle informazioni su durabilità, riparabilità e aggiornamenti e della garanzia commerciale di durabilità — attuata in Italia dal D.Lgs. 20 febbraio 2026, n. 30, con misure nazionali applicabili dal 27 settembre 2026, che innesta le nuove fattispecie nel Codice del Consumo.
La contestazione dell'asserzione ambientale che ha determinato il tuo acquisto è una controversia contrattuale e precontrattuale fra consumatore e professionista, mediabile in ADR Consumo ex artt. 141 ss. Codice del Consumo e D.Lgs. 130/2015: l'estensione alla fase precontrattuale è espressamente sancita dalla Dir. (UE) 2025/2647.
Restano fuori dall'ADR Consumo di Concordia et Ius (rinvio ad altre sedi):
• sanzioni per pratiche commerciali scorrette e ingannevoli: competenza esclusiva dell'AGCOM, che l'ADR non sostituisce né duplica;
• azioni rappresentative e class action per la tutela collettiva: sedi giudiziali previste dalla disciplina delle azioni di classe, non ADR Consumo;
• contestazioni sulla certificazione ambientale rilasciata da un ente terzo: rapporti fra impresa ed ente certificatore, materia B2B;
• forniture di energia elettrica, gas e servizio idrico: la controversia va al Servizio Conciliazione Settori Regolati di Concordia et Ius, o a servizi ADR alternativi;
• controversie fra imprese o fra professionisti (rivenditore contro fornitore, partita IVA contro piattaforma): mediazione civile ordinaria, non ADR Consumo;
La procedura ha un costo simbolico per il consumatore pari a € 10,00 oltre IVA ex Regolamento adottato dall'Organismo. La Segreteria ti risponde entro 3 giorni lavorativi.
Le controversie tipiche
Sette fattispecie ricorrenti B2C. Se la tua situazione corrisponde a una di queste, l'Istanza ADR Consumo di Concordia et Ius è la sede idonea per trattarla.
1. Elettrodomestico venduto come "climate neutral" solo tramite compensazione
Il claim si fonda esclusivamente su crediti di carbonio: puoi chiedere riduzione del prezzo o risoluzione perché l'asserzione ha determinato la scelta d'acquisto. Fattispecie ora tipizzata dalla Dir. (UE) 2024/825 e dal D.Lgs. 30/2026.
2. Capsule o imballaggi "compostabili" non conferibili nell'organico
Il prodotto non è smaltibile secondo le regole del tuo Comune. Chiedi il rimborso della differenza di prezzo rispetto al prodotto standard: l'informazione ambientale deve essere specifica e verificabile ex Dir. (UE) 2024/825.
3. Marchio di sostenibilità apposto senza sistema di certificazione da parte terza
Il logo "green" è un'autodichiarazione dell'azienda. La contestazione del sovrapprezzo pagato trova base nel divieto di marchi di sostenibilità non basati su sistemi di certificazione, introdotto dal D.Lgs. 30/2026.
4. Garanzia commerciale di durabilità promessa e poi non onorata
Il produttore aveva dichiarato una durabilità superiore al minimo legale ma rifiuta di intervenire. La nuova disciplina della garanzia di durabilità è introdotta dalla Dir. (UE) 2024/825.
5. Consegna "ecosostenibile" pagata a sovrapprezzo e non eseguita come promessa
Hai scelto e pagato l'opzione di consegna a minor impatto e la spedizione è avvenuta con modalità ordinaria. Gli obblighi informativi sulle opzioni di consegna sono introdotti dalla Dir. (UE) 2024/825.
6. Prodotto pubblicizzato come "riparabile" senza ricambi disponibili
L'informazione su riparabilità e disponibilità di aggiornamenti è ora obbligatoria: puoi chiedere riduzione del prezzo o risoluzione ex D.Lgs. 30/2026 in combinazione con la garanzia di conformità del Codice del Consumo.
7. Capo di abbigliamento con etichetta "riciclato" in percentuale non verificabile
La percentuale di materiale riciclato non è dimostrata né riferita al prodotto intero. L'asserzione ambientale generica è vietata dalla Dir. (UE) 2024/825; la pretesa restitutoria è mediabile ex artt. 141 ss. Codice del Consumo.
Confini della materia
Rientra nell'ADR Consumo Concordia et Ius
- Sovrapprezzo pagato per asserzioni ambientali false, generiche o non verificate
- Marchi e loghi di sostenibilità privi di certificazione da parte terza
- Garanzia commerciale di durabilità e informazioni su riparabilità
- Claim su compostabilità, riciclabilità e assenza di plastica
- Opzioni di consegna ecosostenibile pagate e non erogate
- Rimborso della differenza di prezzo rispetto al prodotto convenzionale
Non rientra — sede alternativa
- Sanzioni per pratiche commerciali scorrette: competenza AGCOM
- Contenzioso fra impresa ed ente certificatore: materia B2B
- Azioni rappresentative e class action: sede giudiziale
- Contestazioni su etichettatura obbligatoria di sicurezza: autorità di vigilanza
- Offerte "green" di luce e gas: Servizio Conciliazione Settori Regolati Concordia et Ius
- Acquisti aziendali di forniture certificate: mediazione civile ordinaria
Perchè scegliere Concordia et Ius
Il tuo danno individuale è tipicamente il sovrapprezzo, da 5 a 50 euro: nessuno va in tribunale per questo. Con Concordia la procedura è a costo simbolico di € 10,00 + IVA per il consumatore, si svolge su documenti e screenshot, si chiude entro 90 giorni e ti consente di ottenere non solo il rimborso ma una presa di posizione dell'impresa sulla propria comunicazione. Per l'azienda conciliare è preferibile all'escalation reputazionale e all'intervento dell'Autorità.
Indennità della procedura ADR Consumo
Il tariffario ufficiale ADR Consumo di Concordia et Ius è pubblicato sulla pagina concordiaetius.it/indennita-di-mediazione-adr-consumo. Al consumatore è richiesto un contributo forfetario di € 10,00 oltre IVA, indipendente dal valore della controversia.
QUOTA FORFETARIA A CARICO DEL CONSUMATORE
Contributo del consumatore: € 10,00 oltre IVA — costo fisso indipendente dal valore della controversia.
Gli utenti professionali e i prosumer versano la somma indicata nella tabella per il relativo valore della controversia, oltre IVA:
Valore della lite Indennità di mediazione
Fino a €. 1.000 €. 25,00 + IVA
Da €. 1.000,01 a €. 5.000 €. 30,00 + IVA
Da €. 5.001,00 a€ 25.000,00 € 50,00 + IVA
Da € 25.001,00 a 250.000,00 € 90,00 + IVA
oltre 250,000,01 € 120,00 + IVA
Come attivare la procedura
Passo 1. Compila l'Istanza ADR Consumo
Scarica dalla pagina "Avvia ADR Consumo" l'Istanza compilabile PAdES. Ti servono i tuoi dati come consumatore, l'individuazione del professionista, l'oggetto della controversia (un abbonamento o un servizio di intelligenza artificiale generativa), l'esatta pretesa (rimborso, riparazione, sostituzione, riduzione di prezzo, ripristino del servizio o dell'account) e l'allegato del contratto o della corrispondenza.
Passo 2. Firma digitale o autografa
Firma il PDF con firma digitale PAdES (Aruba Sign, Namirial, InfoCert) oppure firma a mano e scansiona. La firma qualificata garantisce l'immediata sottoscrizione del contratto di mediazione ex art. 141-quater Codice del Consumo.
Passo 3. Invia via PEC o email
Trasmetti l'istanza a concordiaetius.adrconsumo@mypec.eu (PEC dedicata) o a mediazioneconsumo@concordiaetius.it (email ordinaria). La Segreteria conferma la ricezione entro 3 giorni lavorativi.
Passo 4. Attesa della risposta del professionista
La Segreteria invita il professionista a rispondere entro 20 giorni lavorativi (termine armonizzato UE ex Dir. UE 2025/2647). Se il professionista rifiuta o non risponde, la Segreteria archivia la pratica e ti trasmette l'attestato utile per la fase giudiziale.
Passo 5. Incontro in presenza o online
Se il professionista aderisce, viene fissato il primo incontro entro 30 giorni. Puoi partecipare in presenza o online in videoconferenza. L'esito complessivo arriva entro 90 giorni ex art. 141-quinquies Codice del Consumo.
Documenti da allegare all'Istanza ADR Consumo
La ricevuta o la fattura di acquisto, la fotografia dell'etichetta e della confezione con il claim contestato, gli screenshot della pagina di vendita e della pubblicità, il confronto di prezzo con il prodotto equivalente non "green", l'eventuale risposta del servizio clienti sulla verifica dell'asserzione.
Riferimenti normativi
Fonte Oggetto
D.Lgs. 20 febbraio 2026, n. 30 attuazione italiana della Dir. (UE) 2024/825, GU n. 56 del 9 marzo 2026
Dir. (UE) 2024/825 responsabilizzazione dei consumatori per la transizione verde; asserzioni ambientali, durabilità e riparabilità
D.Lgs. 6 agosto 2015, n. 130 disciplina dell'ADR Consumo
Codice del Consumo, artt. 141 ss. risoluzione extragiudiziale delle controversie di consumo
Dir. (UE) 2025/2647 estensione dell'ADR alle obbligazioni precontrattuali e ai professionisti di paesi terzi
Modulo da utilizzare
Istanza di Mediazione in Materia di Consumo
Contatti dedicati ADR Consumo
Contattaci per avviare la procedura o per un primo orientamento della mediabilità e dello scaglione di indennità:
- Sede — Organismo di Mediazione: Via G. Sciuti, 124 — 90144 Palermo (PA)
- Segreteria Mediazione Civile e Commerciale: +39 091 772 5986
- Cellulare/WhatsApp: +39 335 773 9714
- Email: mediazioneconsumo@concordiaetius.it
- PEC (per il deposito formale dell'istanza): concordiaetius.adrconsumo@mypec.eu
- Orari: Lun–Ven, 9:30–13:00 / 16:30–20:00
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