Mediazione per Format atipici e reti commerciali
Aree emergenti della mediazione ordinaria
Format atipici e reti commerciali
Aree emergenti della mediazione ordinaria — ambito tematico B6 n. 19 · Mediazione ordinaria su diritti disponibili ex art. 2 del D.Lgs. 28/2010, nelle tre ipotesi di accesso: volontaria, delegata dal giudice (art. 5-quater), da clausola contrattuale o statutaria (art. 5-sexies).
La distribuzione italiana ha smesso di stare nei tipi legali: accanto al franchising disciplinato per legge convivono dealer agreement, shop-in-shop, licenze di format food, temporary store, gruppi d'acquisto e affiliazioni atipiche. Proprio perché atipici, questi contratti restano fuori dall'elenco delle materie a mediazione obbligatoria e finiscono in giudizio, dove la relazione commerciale muore prima della sentenza. Concordia et Ius li tratta come ambito autonomo, con casella dedicata in B6.
Perimetro giuridico
Il perimetro si definisce per differenza rispetto ai tipi legali: la L. 6 maggio 2004, n. 129 definisce all'art. 1 l'affiliazione commerciale e il franchising rientra nell'art. 5 comma 1 del D.Lgs. 28/2010; la L. 192/1998 governa la subfornitura; la somministrazione ex art. 1559 del codice civile è obbligatoria se la fornitura è continuativa.
Restano atipici — e mediabili ex art. 2 del D.Lgs. 28/2010 — dealer agreement, shop-in-shop, cash&carry, licenza di format priva degli elementi dell'art. 1 della L. 129/2004, gestione temporanea di punto vendita, co-marketing e associazioni di dettaglianti non consortili. La qualificazione la verifica gratuitamente la Segreteria.
Fattispecie contigue del comma 1 dell'art. 5 del D.Lgs. 28/2010: la mediazione è condizione di procedibilità e si usa l'Istanza di Mediazione Obbligatoria. Restano fuori dall'area:
• franchising con gli elementi dell'art. 1 della L. 129/2004: art. 5 comma 1;
• subfornitura con dipendenza economica ex L. 192/1998: art. 5 comma 1;
• somministrazione ex art. 1559 c.c., consorzio, contratto di rete, associazione in partecipazione, società di persone: art. 5 comma 1;
• locazione e affitto d'azienda del punto vendita: art. 5 comma 1;
• liti con il consumatore finale: Sezione speciale ADR Consumo n. 5.
La verifica di qualificazione è gratuita: la Segreteria indica quale dei due moduli usare prima di ogni versamento.
Le controversie tipiche
Ordinate per frequenza; ciascuna ha per oggetto diritti disponibili ex art. 2 del D.Lgs. 28/2010.
1. Dealer agreement: obiettivi, bonus e standard
Target rideterminato in corso d'anno, bonus non liquidati, standard d'immagine e investimenti sul salone contestati: il rapporto dealer non è tipizzato e, se non presenta gli elementi dell'art. 1 della L. 129/2004, resta atipico su diritti disponibili ex art. 2.
2. Cessazione del rapporto e gestione dello stock
Recesso con preavviso ritenuto insufficiente, riacquisto di scorte e ricambi, sorte degli ordini in corso e dei clienti acquisiti. Nel contratto atipico il regime non è predeterminato dalla legge e la mediazione costruisce l'uscita che nessuna sentenza potrebbe modellare.
3. Shop-in-shop e concession retail
Royalty sul venduto, superficie assegnata, personale distaccato, ammanchi: la concession non coincide con locazione o affitto d'azienda — che seguirebbero l'art. 5 comma 1 — e, se l'oggetto è la gestione di uno spazio altrui, resta atipica e mediabile.
4. Licenza di format retail o food
Manuale operativo disatteso, standard modificati, fondo marketing non rendicontato, uso del segno oltre la scadenza: se manca la messa a disposizione di know-how richiesta dall'art. 1 della L. 129/2004 la lite è mediabile in via volontaria, altrimenti si usa l'Istanza obbligatoria.
5. Cash&carry e gruppi d'acquisto
Contributi di adesione, condizioni di acquisto disallineate dal listino pattuito, esclusione del socio dalla centrale: se il gruppo non è consorzio — figura dell'art. 5 comma 1 — il rapporto associativo atipico resta disponibile.
6. Co-marketing e affiliazione commerciale atipica
Campagne congiunte non eseguite, fondi marketing trattenuti, uso dei dati di clientela oltre il pattuito, esclusive territoriali violate: rapporti privi di tipo legale, con oggetto patrimoniale disponibile ex art. 2 del D.Lgs. 28/2010.
7. Forniture spot e temporary store
Mancata consegna, difformità, sconti condizionati e resi in forniture spot prive del carattere continuativo della somministrazione ex art. 1559 del codice civile; e formati effimeri — pop-up, gestione temporanea — dove il termine dell'art. 8 comma 1 è decisivo.
Perché mediare — per gli avvocati
Argomenti per il difensore
Titolo esecutivo, prescrizione, argomenti di prova
L'accordo sottoscritto anche dai difensori è titolo esecutivo ex art. 12 comma 1 (senza difensori, omologazione ex comma 1-bis); la domanda impedisce la decadenza e interrompe la prescrizione ex art. 8 comma 2; dalla mancata partecipazione il giudice trae argomenti di prova ex art. 12-bis comma 1.
Credito d'imposta e contributo unificato
L'art. 20 dà un credito sull'indennità fino a 600 euro (metà senza accordo) e sul contributo unificato del processo estinto fino a 518 euro: opera dove la mediazione è condizione di procedibilità, non nella volontaria pura.
Riservatezza opponibile
L'art. 9 vincola mediatore e organismo; l'art. 10 rende le dichiarazioni inutilizzabili nel giudizio e vieta la testimonianza del mediatore: si sondano ipotesi trasattive senza creare prove contro l'assistito.
Tempi scritti nella legge
Sei mesi prorogabili di tre con accordo scritto (art. 6); primo incontro fra venti e quaranta giorni dal deposito (art. 8 comma 1). Difensore facoltativo nella volontaria e nella clausolare, obbligatorio nella delegata ex art. 8 comma 5.
Posizionamento professionale
I contratti atipici della distribuzione arrivano in giudizio senza passare per la mediazione, perché nessun organismo li aveva censiti come ambito. Portare per primo una lite su un dealer agreement, una licenza di format o un gruppo d'acquisto davanti a un organismo che ha strutturato l'ambito — casella dedicata in B6, conciliatori per competenza — significa scrivere il precedente operativo.
Call to action
Scarica l'Istanza di Mediazione Ordinaria e usa la sezione B6 per selezionare l'ambito tematico n. 19 — Format atipici e reti commerciali; in B9 trovi il confine con l'art. 5 comma 1.
Perché mediare — per le imprese
Il rapporto commerciale sopravvive
Nella distribuzione la rete è l'asset: perdere un dealer o un'insegna in una piazza significa perdere quota di mercato, non solo una causa. La mediazione lavora sull'interesse economico e permette di rinegoziare prezzi, servizi e tempi: restituisce un contratto emendato, non una sentenza.
Tempi certi contro tempi ignoti
Sei mesi prorogabili di tre ex art. 6, primo incontro entro quaranta giorni ex art. 8 comma 1. Un civile fino in Cassazione impegna cinque-sette anni: incompatibile con un piano industriale.
Riservatezza assoluta
Marginalità, listini riservati e dati di venduto per punto vendita restano fuori da qualsiasi atto consultabile dai concorrenti. Gli artt. 9 e 10 coprono il procedimento e rendono inutilizzabili le dichiarazioni: nessun atto pubblico, nessuna sentenza citabile dai concorrenti.
Costo prevedibile
Indennità per scaglioni ex art. 28 D.M. 150/2023 sul valore accertato ex art. 29: da 122 euro per parte dal primo incontro nello scaglione minimo, importi noti prima del deposito. Il giudizio somma contributo unificato, tre gradi e consulenze, senza tetto.
Continuità operativa
Il punto vendita resta aperto, le consegne proseguono e l'insegna continua a operare durante la procedura. La procedura non sospende forniture, sistemi o pagamenti: al primo incontro si concorda un regime provvisorio mentre si negozia il merito.
Cosa è mediabile qui, cosa va all'Istanza di Mediazione Obbligatoria
Mediazione ordinaria (questa pagina)
- Dealer agreement, shop-in-shop, concession, co-marketing, temporary store Franchising e affiliazione ex art. 1 L. 129/2004: art. 5 comma 1
- Licenza di format priva degli elementi dell'affiliazione commerciale
- Cash&carry, gruppi d'acquisto e associazioni di dettaglianti non consortili
- Forniture spot e ordini isolati alla rete
- Cessione di punti vendita, avviamento e subentro fra operatori
- Fondi marketing, bonus, esclusive territoriali, stock alla cessazione
Istanza di Mediazione Obbligatoria o altra sede
- Franchising e affiliazione ex art. 1 L. 129/2004: art. 5 comma 1
- Subfornitura con dipendenza economica ex L. 192/1998: art. 5 comma 1
- Consorzio, contratto di rete, associazione in partecipazione, società di persone: art. 5 comma 1
- Somministrazione continuativa ex art. 1559 c.c.: art. 5 comma 1
- Locazione e affitto d'azienda del punto vendita: art. 5 comma 1
- Liti con il consumatore finale: Sezione speciale ADR Consumo n. 5
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Criterio unico: fattispecie nominata nel comma 1 dell'art. 5 → Istanza di Mediazione Obbligatoria; diritto disponibile non nominato → Istanza di Mediazione Ordinaria.
Indennità e credito d'imposta
Voce Volontaria e clausolare Delegata dal giudice
Indennità di mediazione Tariffa piena ex art. 28 D.M. 150/2023 (da 122 euro per parte). Ridotta di un quinto ex art. 28 comma 8.
Spese di avvio e di deposito Dovute da ciascuna parte al deposito. Dovute, con la stessa riduzione di un quinto.
Incontri successivi Tabella dell'art. 30 sul valore accertato ex art. 29. Stessa tabella, ridotta di un quinto.
Credito d'imposta art. 20 Non spetta nella volontaria pura; nella clausolare che Spetta: fino a 600 euro (metà senza accordo) sospende il giudizio opera nei limiti dell'art. 20. e CU fino a 518 euro.
Patrocinio a spese dello Stato Escluso (art. 15-bis: solo materie dell'art. 5 comma 1). Nei limiti dell'art. 15-bis, a conciliazione raggiunta.
Nella volontaria pura non si applica il credito d'imposta dell'art. 20, che opera dove la mediazione è condizione di procedibilità (materie dell'art. 5 comma 1 e procedibilità sopravvenuta). Gli importi, calcolati sul valore ex art. 29 D.M. 150/2023, sono comunicati dalla Segreteria prima del deposito
Come attivare la procedura
Cinque passi
1. Verifica preliminare del perimetro
Verifica gratuita che si tratti di diritti disponibili ex art. 2 e non di materia dell'art. 5 comma 1, per la quale vale l'Istanza obbligatoria.
2. Compilazione dell'istanza
A1-A2 parti e difensori, B0 e B5 tipologia, B1 oggetto, B6 ambito n. 19 — Format atipici e reti commerciali, C1-C3 sintesi e domande, D1-D3 valore e indennità.
3. Allegazione documentale (sezione F)
Oltre alla ricevuta di versamento: il contratto e i suoi allegati (manuale operativo, listini, piani di investimento), la corrispondenza su obiettivi e bonus, le rendicontazioni del fondo marketing, i dati di venduto e la quantificazione delle somme contestate.
4. Deposito e primo incontro
Deposito via PEC a concordiaetius@mypec.eu; segue la designazione del mediatore competente sull'ambito B6 e il primo incontro fra venti e quaranta giorni ex art. 8 comma 1.
5. Svolgimento e chiusura
In presenza o in via telematica ex art. 8-bis, entro i sei mesi dell'art. 6; l'accordo sottoscritto anche dai difensori è titolo esecutivo ex art. 12 comma 1.
Tariffe
Le tariffe seguono la tabella ufficiale applicata da Concordia et Ius (importi minimi Tabella A del DM 150/2023). Quando la materia è obbligatoria, gli importi sono ridotti di un quinto rispetto alla mediazione volontaria (importi IVA inclusa):
Valore dichiarato della lite
Materia obbligatoria Materia volontaria
Fino a €. 1.000 €. 97,60 €. 122,00
Da €. 1.000,01 a €. 50.000 €. 190,32 €. 237,90
Oltre €. 50.000 €. 273,28 €. 341,60
Per il valore indeterminato:
Materia obbligatoria da €. 165,92 a €. 273,28,
Materia volontaria da €. 207,40 a €. 341,60, secondo lo scaglione.
Se la mediazione prosegue oltre il primo incontro e si conclude con un accordo, si applicano ulteriori spese secondo la Tabella A. Le tariffe non sono derogabili verso il basso.
Riferimenti normativi
• L. 6 maggio 2004, n. 129 — affiliazione commerciale: art. 1, definizione
• L. 18 giugno 1998, n. 192 — subfornitura nelle attività produttive
• Codice civile (R.D. 262/1942) — art. 1559, somministrazione
• Art. 5 comma 1 D.Lgs. 28/2010 — franchising, subfornitura, somministrazione, consorzio, rete, locazione, affitto d'azienda
• D.Lgs. 4 marzo 2010, n. 28 — mediazione civile e commerciale (testo vigente)
• Art. 2 D.Lgs. 28/2010 — diritti disponibili
• Art. 5 comma 1 D.Lgs. 28/2010 — materie a mediazione obbligatoria
• Art. 5-quater D.Lgs. 28/2010 — mediazione demandata dal giudice
• Art. 5-sexies D.Lgs. 28/2010 — mediazione da clausola
• Art. 6 D.Lgs. 28/2010 — durata
• Art. 8 D.Lgs. 28/2010 — commi 1, 2 e 5
• Artt. 9 e 10 D.Lgs. 28/2010 — riservatezza e inutilizzabilità
• Art. 12 D.Lgs. 28/2010 — efficacia esecutiva
• Art. 12-bis D.Lgs. 28/2010 — mancata partecipazione
• Art. 15-bis D.Lgs. 28/2010 — patrocinio a spese dello Stato
• Art. 20 D.Lgs. 28/2010 — credito d'imposta
• Artt. 28, 29 e 30 D.M. 150/2023 — indennità, valore della lite, incontri successivi
Modulo da utilizzare
Istanza di Mediazione Ordinaria — casella B6 n. 19
Si deposita l'Istanza di Mediazione Ordinaria (mediazione-ordinaria-istanza.html) selezionando nella sezione B6 l'ambito tematico n. 19 — Format atipici e reti commerciali; se ha ricevuto una convocazione si usa l'Adesione alla Mediazione Ordinaria.
Contatti istituzionali
Contattaci per avviare la procedura o per un primo orientamento della mediabilità e dello scaglione di indennità:
- Sede — Organismo di Mediazione: Via G. Sciuti, 124 — 90144 Palermo (PA)
- Segreteria Mediazione Civile e Commerciale: +39 091 772 5986
- Cellulare/WhatsApp: +39 335 773 9714
- Email: mediazione@concordiaetius.it
- PEC (per il deposito formale dell'istanza): concordiaetius@mypec.eu
- Orari: Lun–Ven, 9:30–13:00 / 16:30–20:00



