Mediazione per ESG e sostenibilità
Aree emergenti della mediazione ordinaria
ESG e sostenibilità
Aree emergenti della mediazione ordinaria — ambito tematico B6 n. 16 · Mediazione ordinaria su diritti disponibili ex art. 2 del D.Lgs. 28/2010, nelle tre ipotesi di accesso: volontaria, delegata dal giudice (art. 5-quater), da clausola contrattuale o statutaria (art. 5-sexies).
La sostenibilità è diventata obbligo contrattuale: chi rendiconta ha bisogno dei dati dei fornitori, chi fornisce risponde di ciò che dichiara, chi certifica e assegna rating firma contratti con obblighi di risultato. Ne nasce una litigiosità di filiera — dati errati, clausole ESG azionate, esclusioni da vendor list, merce bloccata — che il giudizio affronta con anni di ritardo sul ciclo di rendicontazione. Concordia et Ius la tratta come ambito autonomo con conciliatori dedicati.
Perimetro giuridico
Il quadro è la Direttiva UE 2022/2464 CSRD, recepita dal D.Lgs. 6 settembre 2024, n. 125 con applicazione progressiva dagli esercizi 2024; la Direttiva UE 2024/1760 CSDDD sul dovere di diligenza; il Reg. UE 2023/1115 sui prodotti a deforestazione zero; il Reg. UE 2024/3005 sui rating ESG.
Questi obblighi pubblicistici si trasferiscono nei contratti come clausole di data provision, codici di condotta, penali, diritti di audit e cause di risoluzione: le pretese fra imprese hanno per oggetto diritti disponibili ex art. 2 del D.Lgs. 28/2010.
Fattispecie contigue del comma 1 dell'art. 5 del D.Lgs. 28/2010: la mediazione è condizione di procedibilità e si usa l'Istanza di Mediazione Obbligatoria. Restano fuori dall'area:
• pubblicità ingannevole e pratiche commerciali scorrette: competenza AGCM, indisponibile;
• subfornitura con dipendenza economica ex L. 192/1998 e somministrazione continuativa ex art. 1559 c.c.: art. 5 comma 1;
• contratti bancari e finanziari, compresi i sustainability-linked loan: art. 5 comma 1;
• contratti assicurativi su rischi climatici e ambientali: art. 5 comma 1;
• danno ambientale pubblico ex D.Lgs. 152/2006 e sanzioni di vigilanza: indisponibili.
La verifica di qualificazione è gratuita: la Segreteria indica quale dei due moduli usare prima di ogni versamento.
Le controversie tipiche
Le controversie tipiche
Ordinate per frequenza; ciascuna ha per oggetto diritti disponibili ex art. 2 del D.Lgs. 28/2010.
1. Clausole ESG azionate nei contratti di fornitura
Il committente sopra soglia risolve o applica penali perché il fornitore non ha completato la due diligence della Direttiva UE 2024/1760; il fornitore chiede il pagamento delle forniture eseguite. Clausola pattizia su diritti disponibili ex art. 2, salva la subfornitura.
2. Merce bloccata per la disciplina deforestazione zero
Un lotto di cacao, caffè o legno resta fermo perché i dati di geolocalizzazione a monte non superano la verifica del Reg. UE 2023/1115: si contendono fermo, stoccaggio, perdita del contratto a valle e responsabilità per la dichiarazione di due diligence.
3. Contratti con verificatori della rendicontazione
Attestazione di conformità negata, ritardata o revocata, con effetti sull'informativa prevista dal D.Lgs. 125/2024 attuativo della CSRD: l'impresa chiede tempi contrattuali e ristoro dei costi, il verificatore invoca documentazione insufficiente. Rapporto disponibile.
4. Rating ESG contestato
Metodologia mutata in corso di contratto, downgrade non motivato, rettifiche ignorate: l'impresa valutata agisce sul contratto invocando gli obblighi di trasparenza e integrità del Reg. UE 2024/3005. Pretesa contrattuale disponibile, esclusi i profili di vigilanza.
5. Dati di sostenibilità errati inseriti in rendicontazione
La capofila include dati di emissioni o infortuni trasmessi da un fornitore, poi inesatti, e deve rettificare: chiede i costi di riemissione e delle verifiche supplementari richieste dal D.Lgs. 125/2024. Inadempimento all'obbligo di data provision.
6. Esclusione dalla vendor list per scoring ESG
Il fornitore storico non è ammesso al nuovo albo per punteggio sotto soglia, contesta criteri e pesi e chiede il ristoro degli investimenti sostenuti su richiesta del committente in attuazione della CSDDD. Materia negoziale disponibile.
7. Crediti di carbonio e progetti di compensazione
Mancata consegna dei crediti, qualità inferiore allo standard dichiarato, doppio conteggio: fra sviluppatore e acquirente si contendono restituzioni, sostituzione e danno da mancato target dichiarato nella rendicontazione ex D.Lgs. 125/2024.
Perché mediare — per gli avvocati
Argomenti per il difensore
Titolo esecutivo, prescrizione, argomenti di prova
L'accordo sottoscritto anche dai difensori è titolo esecutivo ex art. 12 comma 1 (senza difensori, omologazione ex comma 1-bis); la domanda impedisce la decadenza e interrompe la prescrizione ex art. 8 comma 2; dalla mancata partecipazione il giudice trae argomenti di prova ex art. 12-bis comma 1.
Credito d'imposta e contributo unificato
L'art. 20 dà un credito sull'indennità fino a 600 euro (metà senza accordo) e sul contributo unificato del processo estinto fino a 518 euro: opera dove la mediazione è condizione di procedibilità, non nella volontaria pura.
Riservatezza opponibile
L'art. 9 vincola mediatore e organismo; l'art. 10 rende le dichiarazioni inutilizzabili nel giudizio e vieta la testimonianza del mediatore: si sondano ipotesi trasattive senza creare prove contro l'assistito.
Tempi scritti nella legge
Sei mesi prorogabili di tre con accordo scritto (art. 6); primo incontro fra venti e quaranta giorni dal deposito (art. 8 comma 1). Difensore facoltativo nella volontaria e nella clausolare, obbligatorio nella delegata ex art. 8 comma 5.
Posizionamento professionale
La rendicontazione è obbligatoria dagli esercizi 2024 e la giurisprudenza contrattuale sul tema è ancora inesistente. Portare per primo una lite su una clausola ESG, un rating contestato o un fermo merce da due diligence di filiera davanti a un organismo che ha strutturato l'ambito — casella dedicata in B6, conciliatori per competenza — significa scrivere il precedente operativo.
Call to action
Scarica l'Istanza di Mediazione Ordinaria e usa la sezione B6 per selezionare l'ambito tematico n. 16 — ESG, sostenibilità e supply chain sostenibile; in B9 trovi il confine con l'art. 5 comma 1.
Perché mediare — per le imprese
Argomenti per l'impresa
Il rapporto commerciale sopravvive
Le filiere sostenibili si costruiscono in anni di qualifica e audit: sostituire un fornitore certificato a esercizio aperto rimette in gioco l'informativa. La mediazione lavora sull'interesse economico e permette di rinegoziare prezzi, servizi e tempi: restituisce un contratto emendato, non una sentenza.
Tempi certi contro tempi ignoti
Sei mesi prorogabili di tre ex art. 6, primo incontro entro quaranta giorni ex art. 8 comma 1. Un civile fino in Cassazione impegna cinque-sette anni: incompatibile con un piano industriale.
Riservatezza assoluta
Dati di emissione, esiti di audit e non conformità di filiera non vanno allegati a un atto pubblico mentre si prepara la rendicontazione. Gli artt. 9 e 10 coprono il procedimento e rendono inutilizzabili le dichiarazioni: nessun atto pubblico, nessuna sentenza citabile dai concorrenti.
Costo prevedibile
Indennità per scaglioni ex art. 28 D.M. 150/2023 sul valore accertato ex art. 29: da 122 euro per parte dal primo incontro nello scaglione minimo, importi noti prima del deposito. Il giudizio somma contributo unificato, tre gradi e consulenze, senza tetto.
Continuità operativa
Le forniture continuano e il ciclo di rendicontazione non si interrompe: si può fissare un regime provvisorio di trasmissione dei dati. La procedura non sospende forniture, sistemi o pagamenti: al primo incontro si concorda un regime provvisorio mentre si negozia il merito.
Cosa è mediabile qui, cosa va all'Istanza di Mediazione Obbligatoria
Mediazione ordinaria (questa pagina)
- Clausole ESG, codici di condotta e penali nelle forniture non di subfornitura
- Fermo merce e costi da verifica deforestazione zero fra operatori
- Contratti con verificatori, certificatori e agenzie di rating ESG
- Responsabilità per dati di sostenibilità errati e costi di rettifica
- Crediti di carbonio, compensazioni, esclusioni da vendor list
- Ripartizione dei costi di raccolta dati e di audit nella filiera
Istanza di Mediazione Obbligatoria o altra sede
- Subfornitura ex L. 192/1998 e somministrazione ex art. 1559 c.c.: art. 5 comma 1
- Sanzioni delle autorità competenti e provvedimenti doganali: indisponibili
- Contratti bancari e finanziari, compresi i sustainability-linked loan: art. 5 comma 1
- Pubblicità ingannevole e pratiche commerciali scorrette: competenza AGCM
- Contratti assicurativi su rischi climatici e ambientali: art. 5 comma 1
- Danno ambientale pubblico ex D.Lgs. 152/2006: indisponibile
Criterio unico: fattispecie nominata nel comma 1 dell'art. 5 → Istanza di Mediazione Obbligatoria; diritto disponibile non nominato → Istanza di Mediazione Ordinaria.
Indennità e credito d'imposta
Voce Volontaria e clausolare Delegata dal giudice
Indennità di mediazione Tariffa piena ex art. 28 D.M. 150/2023 (da 122 euro per parte). Ridotta di un quinto ex art. 28 comma 8.
Spese di avvio e di deposito Dovute da ciascuna parte al deposito. Dovute, con la stessa riduzione di un quinto.
Incontri successivi Tabella dell'art. 30 sul valore accertato ex art. 29. Stessa tabella, ridotta di un quinto.
Credito d'imposta art. 20 Non spetta nella volontaria pura; nella clausolare che Spetta: fino a 600 euro (metà senza accordo) sospende il giudizio opera nei limiti dell'art. 20. e CU fino a 518 euro.
Patrocinio a spese dello Stato Escluso (art. 15-bis: solo materie dell'art. 5 comma 1). Nei limiti dell'art. 15-bis, a conciliazione raggiunta.
Nella volontaria pura non si applica il credito d'imposta dell'art. 20, che opera dove la mediazione è condizione di procedibilità (materie dell'art. 5 comma 1 e procedibilità sopravvenuta). Gli importi, calcolati sul valore ex art. 29 D.M. 150/2023, sono comunicati dalla Segreteria prima del deposito
Come attivare la procedura
Cinque passi
1. Verifica preliminare del perimetro
Verifica gratuita che si tratti di diritti disponibili ex art. 2 e non di materia dell'art. 5 comma 1, per la quale vale l'Istanza obbligatoria.
2. Compilazione dell'istanza
A1-A2 parti e difensori, B0 e B5 tipologia, B1 oggetto, B6 ambito n. 16 — ESG, sostenibilità e supply chain sostenibile, C1-C3 sintesi e domande, D1-D3 valore e indennità.
3. Allegazione documentale (sezione F)
Oltre alla ricevuta di versamento: il contratto con le clausole ESG, il codice di condotta richiamato, i questionari e le evidenze trasmesse, i report di audit, l'attestazione del verificatore e la quantificazione dei costi contestati
4. Deposito e primo incontro
Deposito via PEC a concordiaetius@mypec.eu; segue la designazione del mediatore competente sull'ambito B6 e il primo incontro fra venti e quaranta giorni ex art. 8 comma 1.
5. Svolgimento e chiusura
In presenza o in via telematica ex art. 8-bis, entro i sei mesi dell'art. 6; l'accordo sottoscritto anche dai difensori è titolo esecutivo ex art. 12 comma 1.
Tariffe
Le tariffe seguono la tabella ufficiale applicata da Concordia et Ius (importi minimi Tabella A del DM 150/2023). Quando la materia è obbligatoria, gli importi sono ridotti di un quinto rispetto alla mediazione volontaria (importi IVA inclusa):
Valore dichiarato della lite
Materia obbligatoria Materia volontaria
Fino a €. 1.000 €. 97,60 €. 122,00
Da €. 1.000,01 a €. 50.000 €. 190,32 €. 237,90
Oltre €. 50.000 €. 273,28 €. 341,60
Per il valore indeterminato:
Materia obbligatoria da €. 165,92 a €. 273,28,
Materia volontaria da €. 207,40 a €. 341,60, secondo lo scaglione.
Se la mediazione prosegue oltre il primo incontro e si conclude con un accordo, si applicano ulteriori spese secondo la Tabella A. Le tariffe non sono derogabili verso il basso.
Riferimenti normativi
• Direttiva UE 2022/2464 (CSRD) — rendicontazione societaria di sostenibilità
• D.Lgs. 6 settembre 2024, n. 125 — recepimento italiano della CSRD
• Direttiva UE 2024/1760 (CSDDD) — dovere di diligenza per la sostenibilità
• Reg. UE 2023/1115 — prodotti a deforestazione zero, testo consolidato
• Reg. UE 2024/3005 — trasparenza e integrità dei rating ESG
• L. 18 giugno 1998, n. 192 — subfornitura, confine con l'art. 5 comma 1
• D.Lgs. 4 marzo 2010, n. 28 — mediazione civile e commerciale (testo vigente)
• Art. 2 D.Lgs. 28/2010 — diritti disponibili
• Art. 5 comma 1 D.Lgs. 28/2010 — materie a mediazione obbligatoria
• Art. 5-quater D.Lgs. 28/2010 — mediazione demandata dal giudice
• Art. 5-sexies D.Lgs. 28/2010 — mediazione da clausola
• Art. 6 D.Lgs. 28/2010 — durata
• Art. 8 D.Lgs. 28/2010 — commi 1, 2 e 5
• Artt. 9 e 10 D.Lgs. 28/2010 — riservatezza e inutilizzabilità
• Art. 12 D.Lgs. 28/2010 — efficacia esecutiva
• Art. 12-bis D.Lgs. 28/2010 — mancata partecipazione
• Art. 15-bis D.Lgs. 28/2010 — patrocinio a spese dello Stato
• Art. 20 D.Lgs. 28/2010 — credito d'imposta
• Artt. 28, 29 e 30 D.M. 150/2023 — indennità, valore della lite, incontri successivi
Modulo da utilizzare
Istanza di Mediazione Ordinaria — casella B6 n. 16
Si deposita l'Istanza di Mediazione Ordinaria (mediazione-ordinaria-istanza.html) selezionando nella sezione B6 l'ambito tematico n. 16 — ESG, sostenibilità e supply chain sostenibile; se ha ricevuto una convocazione si usa l'Adesione alla Mediazione Ordinaria.
Contatti istituzionali
Contattaci per avviare la procedura o per un primo orientamento della mediabilità e dello scaglione di indennità:
- Sede — Organismo di Mediazione: Via G. Sciuti, 124 — 90144 Palermo (PA)
- Segreteria Mediazione Civile e Commerciale: +39 091 772 5986
- Cellulare/WhatsApp: +39 335 773 9714
- Email: mediazione@concordiaetius.it
- PEC (per il deposito formale dell'istanza): concordiaetius@mypec.eu
- Orari: Lun–Ven, 9:30–13:00 / 16:30–20:00



