Mediazione delegata dal giudice
Il giudice ti ha inviato in mediazione: adesso conta cosa fai qui
Aree tematiche della mediazione ordinaria — ambito B6 n. 26 · Mediazione ordinaria su diritti disponibili ex art. 2 del D.Lgs. 28/2010, nelle tre ipotesi di accesso: volontaria, delegata dal giudice (art. 5-quater), da clausola contrattuale o statutaria (art. 5-sexies).
La delega ex art. 5-quater è il rischio più sottovalutato di una causa civile e al tempo stesso la scorciatoia più efficace verso una definizione. La partecipazione è condizione di procedibilità: se non ti presenti senza motivo il giudizio diventa improcedibile e il giudice può condannarti al pagamento in favore dello Stato di una somma pari al contributo unificato (art. 12-bis D.Lgs. 28/2010). E all'esito, la mancata partecipazione senza giustificato motivo pesa sulla decisione ex artt. 91 e 96 c.p.c. Concordia et Ius è pronta ad accoglierti entro 30 giorni dal deposito dell'istanza: sede fisica a Palermo, primo incontro anche in videoconferenza, conciliatori con esperienza processuale che conoscono il peso dell'ordinanza di rinvio.
Perimetro giuridico
La mediazione delegata è disciplinata dall'art. 5-quater del D.Lgs. 28/2010 come introdotto dal D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 149 (riforma Cartabia) e coordinato con il D.Lgs. 31 dicembre 2024, n. 216 (correttivo). La delega prescinde dalla natura delle materie e può riguardare qualsiasi controversia civile e commerciale mediabile ex art. 2 D.Lgs. 28/2010.
La delega può essere disposta nel giudizio di primo grado e in appello, in ogni stato del processo, ed è coordinata con la proposta conciliativa del giudice ex art. 185-bis c.p.c. e con gli obblighi di corretta condotta processuale ex art. 96 c.p.c. (responsabilità aggravata) e art. 91 c.p.c. (spese). L'esperimento della mediazione delegata è condizione di procedibilità sopravvenuta: la mancata partecipazione senza giustificato motivo determina gli effetti dell'art. 12-bis D.Lgs. 28/2010.
Fattispecie contigue del comma 1 dell'art. 5 del D.Lgs. 28/2010: la mediazione è condizione di procedibilità e si usa l'Istanza di Mediazione Obbligatoria. Restano fuori dall'area:
• controversie non delegabili: procedimenti in via cautelare, monitori, di sfratto prima della fase di merito, esecutivi salvo autorizzazione specifica del giudice dell'esecuzione;
• materie art. 5 comma 1 già in mediazione obbligatoria: la delega è ridondante ma operativamente coordinata; si utilizza comunque l'Istanza di Mediazione Obbligatoria;
• ADR Consumo (Sezione Speciale n. 5): non si applica la delega ex art. 5-quater ma la specifica procedura settoriale di consumo;
• Settori Regolati AGCOM ARERA ART: prevale la procedura settoriale davanti all'Autorità o all'Organismo ADR iscritto negli elenchi settoriali.
La verifica di qualificazione è gratuita: la Segreteria indica quale dei due moduli usare prima di ogni versamento.
Le controversie tipiche
Ordinate per frequenza; ciascuna ha per oggetto diritti disponibili ex art. 2 del D.Lgs. 28/2010.
1. Appalto industriale infinito con CTU già depositata
Sei in causa da dodici anni per un contratto d'appalto con contestazioni reciproche di inadempimento, la CTU è stata depositata e ora arrivano gli scritti conclusivi. Il giudice dispone la mediazione delegata ex art. 5-quater perché è il momento giusto per chiudere: hai tutte le carte in mano, l'esito processuale è prevedibile, e una definizione transattiva ti farà risparmiare ancora anni.
2. Divisione ereditaria bloccata da anni fra quattro eredi
Immobili, azienda di famiglia, quote sociali, contestazioni sulla stima del patrimonio: la lite blocca ogni scelta gestionale. Il giudice, davanti alla prevedibile durata di un giudizio pieno, ti convoca in mediazione delegata per tentare una divisione consensuale che nessun collegio potrà costruire così bene.
3. Responsabilità professionale con quattro chiamati in garanzia
Come committente hai citato impresa costruttrice, direttore lavori, progettista e assicuratore per un difetto strutturale del fabbricato. Cinque avvocati diversi, cinque strategie difensive. Il giudice dispone la delega perché è l'unica sede in cui puoi coordinare la manleva assicurativa e il riparto delle quote di responsabilità in un unico accordo transattivo.
4. Contratto B2B di lungo periodo con controprestazioni non liquidate
Rapporto d'opera professionale o di consulenza tecnica di durata pluriennale, con contestazioni reciproche di inadempimento e fatture in sospeso da entrambi i lati. Il giudice, dopo aver tentato la proposta conciliativa ex art. 185-bis c.p.c., dispone la delega ex art. 5-quater perché la definizione richiede una ricostruzione economica di tutto il rapporto, non solo del petitum.
5. Contenzioso su cripto-attività, IA o piattaforme digitali
Materia nuova, senza repertorio giurisprudenziale consolidato: la sentenza è un terno al lotto per entrambe le parti. Il giudice dispone la mediazione delegata perché in mediazione puoi accedere a un conciliatore tecnico esperto della materia (MiCA, AI Act, Data Act) e costruire una soluzione che la sentenza non ti darà mai in tempo utile.
6. Locazione commerciale con recesso, penali e obblighi di ripristino
Il locatore ti chiede indietro l'immobile con penali contrattuali, tu hai già sostenuto costi di ripristino non riconosciuti e chiedi la restituzione delle cauzioni. Il giudice dispone la delega, pur trattandosi di materia già art. 5 c. 1, perché solo in mediazione puoi definire in un colpo solo penali, cauzioni, danni reciproci e liberatoria finale.
7. Appello con nuovo affaccio negoziale dopo una sentenza contestata
La sentenza di primo grado ti ha dato torto (o ti ha dato ragione ma non abbastanza). L'appello è stato instaurato, il tempo passa, gli interessi corrono. La Corte d'appello dispone la mediazione delegata perché legge negli atti che le parti hanno nuove ragioni per parlarsi. Concordia et Ius mette a disposizione un conciliatore con esperienza in appello e disponibilità immediata al primo incontro.
Perché mediare — per gli avvocati
Argomenti per il difensore
Titolo esecutivo, prescrizione, argomenti di prova
L'accordo sottoscritto anche dai difensori è titolo esecutivo ex art. 12 comma 1 (senza difensori, omologazione ex comma 1-bis); la domanda impedisce la decadenza e interrompe la prescrizione ex art. 8 comma 2; dalla mancata partecipazione il giudice trae argomenti di prova ex art. 12-bis comma 1.
Credito d'imposta e contributo unificato
L'art. 20 dà un credito sull'indennità fino a 600 euro (metà senza accordo) e sul contributo unificato del processo estinto fino a 518 euro: opera dove la mediazione è condizione di procedibilità, non nella volontaria pura.
Riservatezza opponibile
L'art. 9 vincola mediatore e organismo; l'art. 10 rende le dichiarazioni inutilizzabili nel giudizio e vieta la testimonianza del mediatore: si sondano ipotesi trasattive senza creare prove contro l'assistito.
Tempi scritti nella legge
Sei mesi prorogabili di tre con accordo scritto (art. 6); primo incontro fra venti e quaranta giorni dal deposito (art. 8 comma 1). Difensore facoltativo nella volontaria e nella clausolare, obbligatorio nella delegata ex art. 8 comma 5.
Posizionamento professionale
La riforma Cartabia ha valorizzato la mediazione delegata come strumento processuale privilegiato di definizione delle controversie; il correttivo del 2024 ha coordinato durata (nove mesi), non sospensione feriale, tariffe. Portare per primo una lite su una delega giurisdizionale, una proposta conciliativa del giudice o un rinvio in appello davanti a un organismo che ha strutturato l'ambito — casella dedicata in B6, conciliatori per competenza — significa scrivere il precedente operativo.
Call to action
Scarica l'Istanza di Mediazione Ordinaria e usa la sezione B6 per selezionare l'ambito tematico n. 26 — Mediazione delegata dal giudice (art. 5-quater D.Lgs. 28/2010); in B9 trovi il confine con l'art. 5 comma 1.
Perché mediare — per le imprese
Argomenti per l'impresa
Il rapporto commerciale sopravvive
Il rapporto con il giudice delegante e con gli avvocati delle parti resta istituzionale: la mediazione delegata ha una dimensione processuale che il conciliatore deve rispettare in ogni fase. La mediazione lavora sull'interesse economico e permette di rinegoziare prezzi, servizi e tempi: restituisce un contratto emendato, non una sentenza.
Tempi certi contro tempi ignoti
Sei mesi prorogabili di tre ex art. 6, primo incontro entro quaranta giorni ex art. 8 comma 1. Un civile fino in Cassazione impegna cinque-sette anni: incompatibile con un piano industriale.
Riservatezza assoluta
Gli atti processuali già depositati in causa restano nel fascicolo pubblico; quanto emerge in mediazione (dichiarazioni, proposte, valutazioni) è coperto dall'obbligo di riservatezza ex art. 9 D.Lgs. 28/2010 e non è utilizzabile nel giudizio. Gli artt. 9 e 10 coprono il procedimento e rendono inutilizzabili le dichiarazioni: nessun atto pubblico, nessuna sentenza citabile dai concorrenti.
Costo prevedibile
Indennità per scaglioni ex art. 28 D.M. 150/2023 sul valore accertato ex art. 29: da 122 euro per parte dal primo incontro nello scaglione minimo, importi noti prima del deposito. Il giudizio somma contributo unificato, tre gradi e consulenze, senza tetto.
Continuità operativa
Il processo resta sospeso durante la mediazione; il conciliatore ha nove mesi (sei per la delegata volontaria, nove per la delegata ex art. 5-quater) per definire la lite senza spegnere il termine sostanziale della prescrizione. La procedura non sospende forniture, sistemi o pagamenti: al primo incontro si concorda un regime provvisorio mentre si negozia il merito.
Call to action
Contatta la Segreteria per una valutazione preliminare gratuita: PEC concordiaetius@mypec.eu, mediazione@concordiaetius.it, tel. +39 091 7725986: verifica gratuita della mediabilità e dello scaglione di indennità.
Cosa è mediabile qui, cosa va all'Istanza di Mediazione Obbligatoria
Mediazione ordinaria (questa pagina) Istanza di Mediazione Obbligatoria o altra sede
- Controversia contrattuale complessa in primo grado o in appello con delega del giudice
- Divisione ereditaria e responsabilità professionale con più parti in causa
- Rapporti di lavoro autonomo, subfornitura, distribuzione con dipendenza economica
- Contenzioso su materie nuove (MiCA, IA, Data Act) con delega del giudice
- Fase di appello con nuova disponibilità delle parti dopo istruttoria completata
- Contenziosi ripetitivi (mass claim) con delega collettiva del giudice
Istanza di Mediazione Obbligatoria o altra sede
- Cautelari, monitori, sfratti prima del merito, esecutivi salvo autorizzazione
- Materie ADR Consumo (Sez. n. 5): procedura settoriale, non delega ex art. 5-quater
- Materie AGCOM ARERA ART: procedura settoriale davanti all'Autorità
- Procedimenti penali e giurisdizione contabile: indisponibili
- Materie art. 5 c. 1 già in mediazione obbligatoria: uso Istanza Obbligatoria
- Sanzioni processuali ex artt. 91 e 96 c.p.c. non oggetto di mediazione: indisponibili
Criterio unico: fattispecie nominata nel comma 1 dell'art. 5 → Istanza di Mediazione Obbligatoria; diritto disponibile non nominato → Istanza di Mediazione Ordinaria.
Indennità e credito d'imposta
Voce Volontaria e clausolare Delegata dal giudice
Indennità di mediazione Tariffa piena ex art. 28 D.M. 150/2023 (da 122 euro per parte). Ridotta di un quinto ex art. 28 comma 8.
Spese di avvio e di deposito Dovute da ciascuna parte al deposito. Dovute, con la stessa riduzione di un quinto.
Incontri successivi Tabella dell'art. 30 sul valore accertato ex art. 29. Stessa tabella, ridotta di un quinto.
Credito d'imposta art. 20 Non spetta nella volontaria pura; nella clausolare che Spetta: fino a 600 euro (metà senza accordo) sospende il giudizio opera nei limiti dell'art. 20. e CU fino a 518 euro.
Patrocinio a spese dello Stato Escluso (art. 15-bis: solo materie dell'art. 5 comma 1). Nei limiti dell'art. 15-bis, a conciliazione raggiunta.
Nella volontaria pura non si applica il credito d'imposta dell'art. 20, che opera dove la mediazione è condizione di procedibilità (materie dell'art. 5 comma 1 e procedibilità sopravvenuta). Gli importi, calcolati sul valore ex art. 29 D.M. 150/2023, sono comunicati dalla Segreteria prima del deposito
Come attivare la procedura
Cinque passi
1. Verifica preliminare del perimetro
Verifica gratuita che si tratti di diritti disponibili ex art. 2 e non di materia dell'art. 5 comma 1, per la quale vale l'Istanza obbligatoria.
2. Compilazione dell'istanza
A1-A2 parti e difensori, B0 e B5 tipologia, B1 oggetto, B6 ambito n. 26 — Mediazione delegata dal giudice (art. 5-quater D.Lgs. 28/2010), C1-C3 sintesi e domande, D1-D3 valore e indennità.
3. Allegazione documentale (sezione F)
Oltre alla ricevuta di versamento: il provvedimento del giudice di delega alla mediazione, il fascicolo di parte con gli atti processuali essenziali, la CTU se disposta, gli scritti delle parti, la proposta conciliativa del giudice ex art. 185-bis c.p.c. se formulata.
4. Deposito e primo incontro
Deposito via PEC a concordiaetius@mypec.eu; segue la designazione del mediatore competente sull'ambito B6 e il primo incontro fra venti e quaranta giorni ex art. 8 comma 1.
5. Svolgimento e chiusura
In presenza o in via telematica ex art. 8-bis, entro i sei mesi dell'art. 6; l'accordo sottoscritto anche dai difensori è titolo esecutivo ex art. 12 comma 1.
Riferimenti normativi
• Art. 5-quater D.Lgs. 28/2010 — mediazione demandata dal giudice
• D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 149 — riforma Cartabia del processo civile
• D.Lgs. 31 dicembre 2024, n. 216 — correttivo Cartabia (durata sei/nove mesi, non sospensione feriale) in vigore dal 25 gennaio 2025
• Art. 185-bis c.p.c. — proposta conciliativa del giudice
• Art. 30 comma 4 D.M. 150/2023 — riduzione dell'indennità di un quinto applicabile a primo incontro e incontri successivi nelle procedure delegate
• Art. 91 e 96 c.p.c. — spese processuali e responsabilità aggravata come deterrenti alla mancata partecipazione alla mediazione delegata
• D.Lgs. 4 marzo 2010, n. 28 — mediazione civile e commerciale (testo vigente)
• Art. 2 D.Lgs. 28/2010 — diritti disponibili
• Art. 5 comma 1 D.Lgs. 28/2010 — materie a mediazione obbligatoria
• Art. 5-quater D.Lgs. 28/2010 — mediazione demandata dal giudice
• Art. 5-sexies D.Lgs. 28/2010 — mediazione da clausola
• Art. 6 D.Lgs. 28/2010 — durata
• Art. 8 D.Lgs. 28/2010 — commi 1, 2 e 5
• Artt. 9 e 10 D.Lgs. 28/2010 — riservatezza e inutilizzabilità
• Art. 12 D.Lgs. 28/2010 — efficacia esecutiva
• Art. 12-bis D.Lgs. 28/2010 — mancata partecipazione
• Art. 15-bis D.Lgs. 28/2010 — patrocinio a spese dello Stato
• Art. 20 D.Lgs. 28/2010 — credito d'imposta
• Artt. 28, 29 e 30 D.M. 150/2023 — indennità, valore della lite, incontri successivi
Modulo da utilizzare
Istanza di Mediazione Ordinaria — casella B6 n. 26
Si deposita l'Istanza di Mediazione Ordinaria selezionando nella sezione B6 l'ambito tematico n. 26 — Mediazione delegata dal giudice (art. 5-quater D.Lgs. 28/2010); se ha ricevuto una convocazione si usa l'Adesione alla Mediazione Ordinaria.
Contatti istituzionali
Contattaci per avviare la procedura o per un primo orientamento della mediabilità e dello scaglione di indennità:
- Sede — Organismo di Mediazione: Via G. Sciuti, 124 — 90144 Palermo (PA)
- Segreteria Mediazione Civile e Commerciale: +39 091 772 5986
- Cellulare/WhatsApp: +39 335 773 9714
- Email: mediazione@concordiaetius.it
- PEC (per il deposito formale dell'istanza): concordiaetius@mypec.eu
- Orari: Lun–Ven, 9:30–13:00 / 16:30–20:00



