Mediazione Terzo settore e impresa sociale
Convenzioni pubbliche, contratti filantropici e operazioni fra ETS
Mediazione Sport e industria sportiva
Aree tematiche della mediazione ordinaria — ambito B6 n. 30 · Mediazione ordinaria su diritti disponibili ex art. 2 del D.Lgs. 28/2010, nelle tre ipotesi di accesso: volontaria, delegata dal giudice (art. 5-quater), da clausola contrattuale o statutaria (art. 5-sexies).
Il RUNTS è operativo dal 2022, il regime fiscale del Terzo settore ha ricevuto il via libera della Commissione UE nel 2024 e le convenzioni con enti pubblici sono in continua ridefinizione; il tessuto contrattuale del Terzo settore, delle imprese sociali e delle fondazioni erogatrici genera controversie B2B ed enti che l'ordinamento non intercetta con procedure dedicate. Concordia et Ius struttura l'ambito come area tematica autonoma con casella dedicata in B6 e conciliatori esperti di diritto degli enti non profit.
Perimetro giuridico
L'area poggia sul D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117 (Codice del Terzo Settore), sul D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 112 (revisione della disciplina dell'impresa sociale), sul D.M. 15 settembre 2020 sul RUNTS, sul D.P.R. 361/2000 sulle associazioni e fondazioni non riconosciute, sulla Legge 106/2016 di delega della riforma del Terzo Settore.
Le pretese contrattuali fra enti del Terzo Settore, fra ETS e imprese fornitrici, e fra ETS ed enti filantropici hanno per oggetto diritti disponibili e sono mediabili in via ordinaria ex art. 2 del D.Lgs. 28/2010.
Fattispecie contigue del comma 1 dell'art. 5 del D.Lgs. 28/2010: la mediazione è condizione di procedibilità e si usa l'Istanza di Mediazione Obbligatoria. Restano fuori dall'area:
• contratti bancari fra ETS e istituti di credito (in particolare finanziamenti a impresa sociale): art. 5 comma 1;
• contratti assicurativi su volontari, dipendenti e attività istituzionali: art. 5 comma 1;
• diffamazione con la stampa dell'ente o dei suoi amministratori: art. 5 comma 1;
• profili amministrativi su iscrizione al RUNTS, revoca dell'iscrizione, controlli ministeriali: giurisdizione amministrativa;
• controversie di lavoro fra ETS e dipendenti retribuiti: giudice del lavoro.
La verifica di qualificazione è gratuita: la Segreteria indica quale dei due moduli usare prima di ogni versamento.
Le controversie tipiche
Ordinate per frequenza; ciascuna ha per oggetto diritti disponibili ex art. 2 del D.Lgs. 28/2010.
1. Convenzione con ente pubblico contestata e rendicontazione
L'ETS in convenzione con Regione o Comune ex artt. 55-57 del Codice del Terzo Settore contesta la revoca della convenzione per presunte irregolarità di rendicontazione; il committente pubblico contesta la mancata realizzazione degli obiettivi. La parte contrattuale privatistica è mediabile in ordinaria.
2. Contratto con ente filantropico o fondazione erogatrice
L'ETS beneficiario contesta all'ente erogatore la revoca del contributo dopo la presentazione della rendicontazione; l'ente erogatore chiede la restituzione dei fondi erogati. Rapporto contrattuale fra enti su diritto disponibile.
3. Fusione o trasformazione di ETS ex CTS e passaggio di attivo
Due APS che si fondono contestano al liquidatore dell'ente estinto la valorizzazione delle attività trasferite e degli obblighi verso i finanziatori. Materia contrattuale fra enti su diritto disponibile.
4. Impresa sociale e ripartizione degli utili con vincolo statutario
La impresa sociale ex D.Lgs. 112/2017 contesta al socio la ripartizione dell'utile in violazione dei limiti statutari; il socio invoca la clausola di flessibilità sulla remunerazione del capitale investito. Rapporto societario di ETS.
5. Cooperativa sociale in scissione con socio uscente
La cooperativa sociale contesta al socio uscente la valorizzazione della quota di liquidazione e i debiti solidali; il socio chiede l'attivazione del fondo mutualistico ex Legge 59/1992. Materia societaria di cooperazione sociale.
6. Servizi ausiliari all'ETS (contabilità, comunicazione, IT)
Il fornitore contesta all'ETS il mancato pagamento del corrispettivo e l'ETS contesta la conformità dei servizi resi; contratto di servizio B2B fra fornitore e ETS.
7. Consorzi di ETS e ripartizione di corrispettivi progetti finanziati
Il consorzio contesta ai singoli ETS partecipanti la quota di riparto dei fondi erogati sui progetti finanziati; gli ETS contestano al consorzio le trattenute per spese di funzionamento. Rapporto interno al consorzio di ETS.
Titolo esecutivo, prescrizione, argomenti di prova
L'accordo sottoscritto anche dai difensori è titolo esecutivo ex art. 12 comma 1 (senza difensori, omologazione ex comma 1-bis); la domanda impedisce la decadenza e interrompe la prescrizione ex art. 8 comma 2; dalla mancata partecipazione il giudice trae argomenti di prova ex art. 12-bis comma 1.
Credito d'imposta e contributo unificato
L'art. 20 dà un credito sull'indennità fino a 600 euro (metà senza accordo) e sul contributo unificato del processo estinto fino a 518 euro: opera dove la mediazione è condizione di procedibilità, non nella volontaria pura.
Riservatezza opponibile
L'art. 9 vincola mediatore e organismo; l'art. 10 rende le dichiarazioni inutilizzabili nel giudizio e vieta la testimonianza del mediatore: si sondano ipotesi trasattive senza creare prove contro l'assistito.
Tempi scritti nella legge
Sei mesi prorogabili di tre con accordo scritto (art. 6); primo incontro fra venti e quaranta giorni dal deposito (art. 8 comma 1). Difensore facoltativo nella volontaria e nella clausolare, obbligatorio nella delegata ex art. 8 comma 5.
Posizionamento professionale
Il RUNTS è operativo dal 2022 e il regime fiscale ha ricevuto il via libera UE nel 2024; la casistica post-riforma è in rapida formazione. Portare per primo una lite su una convenzione pubblica, un contratto filantropico o un'operazione fra ETS davanti a un organismo che ha strutturato l'ambito — casella dedicata in B6, conciliatori per competenza — significa scrivere il precedente operativo.
Call to action
Scarica l'Istanza di Mediazione Ordinaria e usa la sezione
B6 per selezionare l'ambito tematico
n. 30 — Terzo settore, impresa sociale, enti filantropici; in
B9 trovi il confine con l'art. 5 comma 1.
Perché mediare — per le imprese
Argomenti per l'impresa
Il rapporto commerciale sopravvive
Enti pubblici committenti, fondazioni erogatrici e imprese sociali partner restano interlocutori continuativi: la lite non deve compromettere la prosecuzione dei progetti sociali in corso. La mediazione lavora sull'interesse economico e permette di rinegoziare prezzi, servizi e tempi: restituisce un contratto emendato, non una sentenza.
Tempi certi contro tempi ignoti
Sei mesi prorogabili di tre ex art. 6, primo incontro entro quaranta giorni ex art. 8 comma 1. Un civile fino in Cassazione impegna cinque-sette anni: incompatibile con un piano industriale.
Riservatezza assoluta
La rendicontazione dei progetti, gli assetti governance e le informazioni sui beneficiari sono coperti da riservatezza rafforzata che la mediazione preserva. Gli artt. 9 e 10 coprono il procedimento e rendono inutilizzabili le dichiarazioni: nessun atto pubblico, nessuna sentenza citabile dai concorrenti.
Costo prevedibile
Indennità per scaglioni ex art. 28 D.M. 150/2023 sul valore accertato ex art. 29: da 122 euro per parte dal primo incontro nello scaglione minimo, importi noti prima del deposito. Il giudizio somma contributo unificato, tre gradi e consulenze, senza tetto.
Continuità operativa
I progetti sociali in corso, l'erogazione dei servizi ai beneficiari e l'operatività verso gli utenti non possono essere sospesi durante la controversia. La procedura non sospende forniture, sistemi o pagamenti: al primo incontro si concorda un regime provvisorio mentre si negozia il merito.
Call to action
Contatta la Segreteria per una valutazione preliminare gratuita: PEC concordiaetius@mypec.eu, mediazione@concordiaetius.it, tel. +39 091 7725986: verifica gratuita della mediabilità e dello scaglione di indennità.
Cosa è mediabile qui, cosa va all'Istanza di Mediazione Obbligatoria
Mediazione ordinaria (questa pagina)
- Convenzioni con enti pubblici ex artt. 55-57 CTS (parte contrattuale)
- Contratti con enti filantropici, fondazioni erogatrici, sponsor sociali
- Fusioni, trasformazioni e passaggio di attivo fra ETS
- Governance di impresa sociale e ripartizione degli utili
- Cooperative sociali e uscita del socio
- Servizi ausiliari all'ETS e riparto interno consorzi
Istanza di Mediazione Obbligatoria o altra sede
- Iscrizione al RUNTS, revoca e controlli ministeriali: giurisdizione amministrativa
- Contratti bancari e finanziamenti a impresa sociale: art. 5 comma 1
- Contratti assicurativi su volontari e dipendenti: art. 5 comma 1
- Diffamazione con la stampa dell'ente o degli amministratori: art. 5 comma 1
- Controversie di lavoro con dipendenti retribuiti: giudice del lavoro
- Sanzioni tributarie sull'ente non profit: giurisdizione tributaria
Criterio unico: fattispecie nominata nel comma 1 dell'art. 5 → Istanza di Mediazione Obbligatoria; diritto disponibile non nominato → Istanza di Mediazione Ordinaria.
Indennità e credito d'imposta
Voce Volontaria e clausolare Delegata dal giudice
Indennità di mediazione Tariffa piena ex art. 28 D.M. 150/2023 (da 122 euro per parte). Ridotta di un quinto ex art. 28 comma 8.
Spese di avvio e di deposito Dovute da ciascuna parte al deposito. Dovute, con la stessa riduzione di un quinto.
Incontri successivi Tabella dell'art. 30 sul valore accertato ex art. 29. Stessa tabella, ridotta di un quinto.
Credito d'imposta art. 20 Non spetta nella volontaria pura; nella clausolare che Spetta: fino a 600 euro (metà senza accordo) sospende il giudizio opera nei limiti dell'art. 20. e CU fino a 518 euro.
Patrocinio a spese dello Stato Escluso (art. 15-bis: solo materie dell'art. 5 comma 1). Nei limiti dell'art. 15-bis, a conciliazione raggiunta.
Nella volontaria pura non si applica il credito d'imposta dell'art. 20, che opera dove la mediazione è condizione di procedibilità (materie dell'art. 5 comma 1 e procedibilità sopravvenuta). Gli importi, calcolati sul valore ex art. 29 D.M. 150/2023, sono comunicati dalla Segreteria prima del deposito
Come attivare la procedura
Cinque passi
1. Verifica preliminare del perimetro
Verifica gratuita che si tratti di diritti disponibili ex art. 2 e non di materia dell'art. 5 comma 1, per la quale vale l'Istanza obbligatoria.
2. Compilazione dell'istanza
A1-A2 parti e difensori, B0 e B5 tipologia, B1 oggetto, B6 ambito n. 30 — Terzo settore, impresa sociale, enti filantropici, C1-C3 sintesi e domande, D1-D3 valore e indennità.
3. Allegazione documentale (sezione F)
Oltre alla ricevuta di versamento: lo statuto e l'atto costitutivo dell'ETS, l'iscrizione al RUNTS, la convenzione o il contratto contestato, la rendicontazione dell'attività finanziata, la corrispondenza con l'ente pubblico o con l'ente erogatore.
4. Deposito e primo incontro
Deposito via PEC a concordiaetius@mypec.eu; segue la designazione del mediatore competente sull'ambito B6 e il primo incontro fra venti e quaranta giorni ex art. 8 comma 1.
5. Svolgimento e chiusura
In presenza o in via telematica ex art. 8-bis, entro i sei mesi dell'art. 6; l'accordo sottoscritto anche dai difensori è titolo esecutivo ex art. 12 comma 1.
Tariffe
Le tariffe seguono la tabella ufficiale applicata da Concordia et Ius (importi minimi Tabella A del DM 150/2023). Quando la materia è obbligatoria, gli importi sono ridotti di un quinto rispetto alla mediazione volontaria (importi IVA inclusa):
Valore dichiarato della lite Materia obbligatoria Materia volontaria
Fino a €. 1.000 €. 97,60 €. 122,00
Da €. 1.000,01 a €. 50.000 €. 190,32 €. 237,90
Oltre €. 50.000 €. 273,28 €. 341,60
Per il valore indeterminato:
Materia obbligatoria da €. 165,92 a €. 273,28,
Materia volontaria da €. 207,40 a €. 341,60, secondo lo scaglione.
Se la mediazione prosegue oltre il primo incontro e si conclude con un accordo, si applicano ulteriori spese secondo la Tabella A. Le tariffe non sono derogabili verso il basso.
Riferimenti normativi
• D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117 — Codice del Terzo Settore
• D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 112 — revisione della disciplina dell'impresa sociale
• D.M. 15 settembre 2020 — RUNTS - Registro Unico Nazionale del Terzo Settore
• Legge 6 giugno 2016, n. 106 — delega al Governo per la riforma del Terzo Settore
• D.P.R. 10 febbraio 2000, n. 361 — associazioni e fondazioni non riconosciute
• D.Lgs. 4 marzo 2010, n. 28 — mediazione civile e commerciale (testo vigente)
• Art. 2 D.Lgs. 28/2010 — diritti disponibili
• Art. 5 comma 1 D.Lgs. 28/2010 — materie a mediazione obbligatoria
• Art. 5-quater D.Lgs. 28/2010 — mediazione demandata dal giudice
• Art. 5-sexies D.Lgs. 28/2010 — mediazione da clausola
• Art. 6 D.Lgs. 28/2010 — durata
• Art. 8 D.Lgs. 28/2010 — commi 1, 2 e 5
• Artt. 9 e 10 D.Lgs. 28/2010 — riservatezza e inutilizzabilità
• Art. 12 D.Lgs. 28/2010 — efficacia esecutiva
• Art. 12-bis D.Lgs. 28/2010 — mancata partecipazione
• Art. 15-bis D.Lgs. 28/2010 — patrocinio a spese dello Stato
• Art. 20 D.Lgs. 28/2010 — credito d'imposta
• Artt. 28, 29 e 30 D.M. 150/2023 — indennità, valore della lite, incontri successivi
Modulo da utilizzare
Istanza di Mediazione Ordinaria — casella B6 n. 27
Si deposita l'Istanza di Mediazione Ordinaria (mediazione-ordinaria-istanza.html) selezionando nella sezione B6 l'ambito tematico n. 30 — Terzo settore, impresa sociale, enti filantropici; se ha ricevuto una convocazione si usa l'Adesione alla Mediazione Ordinaria.
Contatti istituzionali
Contattaci per avviare la procedura o per un primo orientamento della mediabilità e dello scaglione di indennità:
- Sede — Organismo di Mediazione: Via G. Sciuti, 124 — 90144 Palermo (PA)
- Segreteria Mediazione Civile e Commerciale: +39 091 772 5986
- Cellulare/WhatsApp: +39 335 773 9714
- Email: mediazione@concordiaetius.it
- PEC (per il deposito formale dell'istanza): concordiaetius@mypec.eu
- Orari: Lun–Ven, 9:30–13:00 / 16:30–20:00



