Mediazione per Food e agroalimentare

Mediazione per imprese agroalimentari, forniture, consorzi, subfornitura

Mediazione Food e agroalimentare

Aree tematiche della mediazione ordinaria — ambito B6 n. 22 · Mediazione ordinaria su diritti disponibili ex art. 2 del D.Lgs. 28/2010, nelle tre ipotesi di accesso: volontaria, delegata dal giudice (art. 5-quater), da clausola contrattuale o statutaria (art. 5-sexies).

Il ritiro di un lotto dal punto vendita, il contratto quadro con la GDO impostato in condizioni di dipendenza economica, la contestazione sull'etichetta e sulla provenienza: nella filiera food ogni giornata di ritardo si traduce in perdita di shelf life, ogni etichetta contestata in un richiamo della Guardia di Finanza.

Concordia et Ius struttura l'ambito come area tematica autonoma con casella dedicata in B6 e conciliatori esperti di contratti di filiera.

Perimetro giuridico

L'area poggia sul Reg. UE 178/2002 (General Food Law), sul Reg. UE 1169/2011 sull'etichettatura e informazioni al consumatore, sul Reg. UE 852/2004 sull'HACCP, sulle discipline delle indicazioni geografiche Reg. UE 1151/2012 e Reg. UE 2024/1143, sulle pratiche commerciali sleali fra imprese della filiera Dir. UE 2019/633 attuata con D.Lgs. 198/2021, e sull'art. 62 del D.L. 1/2012 sulle relazioni commerciali.

Le pretese risarcitorie e contrattuali fra imprese della filiera hanno per oggetto diritti disponibili e sono mediabili in via ordinaria ex art. 2 del D.Lgs. 28/2010. Le controversie sui claim ambientali dei prodotti alimentari sono coordinate con la Direttiva UE 2024/825 sui green claims.

Fattispecie contigue del comma 1 dell'art. 5 del D.Lgs. 28/2010: la mediazione è condizione di procedibilità e si usa l'Istanza di Mediazione Obbligatoria. Restano fuori dall'area:

•  controversie B2C fra consumatore e produttore/venditore per prodotti non conformi: procedura ADR Consumo (Sezione Speciale n. 5);

•  contratti agricoli in senso stretto ex artt. 2135 c.c. fra imprenditore agricolo e cooperativa di conferimento: alcune materie in art. 5 comma 1;

•  subfornitura con dipendenza economica ex L. 192/1998 fra piccolo trasformatore e GDO: art. 5 comma 1;

•  contratti assicurativi su danni ai lotti, resa agricola, catena del freddo: art. 5 comma 1;

•  diffamazione commerciale con la stampa (campagne di boicottaggio con nome del marchio, del produttore o del prodotto): art. 5 comma 1.

La verifica di qualificazione è gratuita: la Segreteria indica quale dei due moduli usare prima di ogni versamento.

Le controversie tipiche

Ordinate per frequenza; ciascuna ha per oggetto diritti disponibili ex art. 2 del D.Lgs. 28/2010.

1. Ritiro di un lotto contestato fra produttore e retailer

La GDO ritira dal punto vendita un lotto di prodotto per un difetto microbiologico presunto, addebita al produttore mancate vendite e costi di comunicazione al pubblico. La verifica documentale HACCP ex Reg. UE 852/2004 consente di ricostruire la catena di responsabilità in mediazione.

2. Contestazione di etichettatura o claim ambientale

Il fornitore ha commercializzato prodotti con claim di sostenibilità che il buyer contesta per non conformità al Reg. UE 1169/2011 e alla Dir. UE 2024/825: ripetizione del prezzo di quanto già distribuito, rifacimento delle etichette, penali sui contratti in corso.

3. Contratto quadro GDO con clausole sospette di pratiche sleali

Il fornitore contesta al buyer della catena distributiva l'applicazione retroattiva di sconti (bonus di ingresso, contributi promozionali imposti), invocando il D.Lgs. 198/2021 di attuazione della Dir. UE 2019/633 sulle pratiche commerciali sleali nella filiera agricola e alimentare.

4. Uso di denominazione DOP/IGP contestato dal Consorzio

Un produttore utilizza la denominazione in modo che il Consorzio ritiene evocativo e ingannevole: la lite fra imprese si svolge sui Reg. UE 1151/2012 e 2024/1143; l'accordo può includere formule di co-branding, delimitazione territoriale, rinunce reciproche su diritti d'uso.

5. Fornitura HORECA e catene della ristorazione collettiva

Il fornitore di prodotti freschi per la ristorazione contesta al capitolato di gara vinto la revoca in corso d'esercizio, sostenendo che le condizioni fissate erano inattuabili. Contratto d'appalto di fornitura fra imprese su diritto disponibile.

6. Cooperativa di conferimento e produttore socio uscente

Il produttore che recede dal conferimento contesta il valore di liquidazione delle quote e le penali per la mancata consegna della produzione dell'anno di uscita. Materia in parte coperta dall'art. 5 comma 1, in parte residuale mediabile in ordinaria.

7. Servizi di certificazione biologica o di rintracciabilità

L'organismo di certificazione ha sospeso l'idoneità di uno stabilimento; l'azienda chiede il ripristino, la ripetizione del prezzo di certificazione e i danni commerciali. Contratto di servizi fra imprese ex Reg. UE 2018/848.


Perché mediare — per gli avvocati

Titolo esecutivo, prescrizione, argomenti di prova

L'accordo sottoscritto anche dai difensori è titolo esecutivo ex art. 12 comma 1 (senza difensori, omologazione ex comma 1-bis); la domanda impedisce la decadenza e interrompe la prescrizione ex art. 8 comma 2; dalla mancata partecipazione il giudice trae argomenti di prova ex art. 12-bis comma 1.

Credito d'imposta e contributo unificato

L'art. 20 dà un credito sull'indennità fino a 600 euro (metà senza accordo) e sul contributo unificato del processo estinto fino a 518 euro: opera dove la mediazione è condizione di procedibilità, non nella volontaria pura.

Riservatezza opponibile

L'art. 9 vincola mediatore e organismo; l'art. 10 rende le dichiarazioni inutilizzabili nel giudizio e vieta la testimonianza del mediatore: si sondano ipotesi trasattive senza creare prove contro l'assistito.

Tempi scritti nella legge

Sei mesi prorogabili di tre con accordo scritto (art. 6); primo incontro fra venti e quaranta giorni dal deposito (art. 8 comma 1). Difensore facoltativo nella volontaria e nella clausolare, obbligatorio nella delegata ex art. 8 comma 5.

Posizionamento professionale

La disciplina UTP del D.Lgs. 198/2021 è in vigore dal 15 dicembre 2021 e ha generato una casistica in rapida formazione, senza ancora repertori sistematici. Portare per primo una lite su un contratto di filiera, un ritiro di lotto o una contestazione di etichetta davanti a un organismo che ha strutturato l'ambito — casella dedicata in B6, conciliatori per competenza — significa scrivere il precedente operativo.

Call to action

Scarica l'Istanza di Mediazione Ordinaria e usa la sezione B6 per selezionare l'ambito tematico n. 22 — Food, agroalimentare e filiera agricola; in B9 trovi il confine con l'art. 5 comma 1.


Perché mediare — per le imprese

Il rapporto commerciale sopravvive

Buyer, Consorzio di tutela e organismo di certificazione sono interlocutori continuativi: la lite non deve compromettere il posizionamento sul mercato. La mediazione lavora sull'interesse economico e permette di rinegoziare prezzi, servizi e tempi: restituisce un contratto emendato, non una sentenza.

Tempi certi contro tempi ignoti

Sei mesi prorogabili di tre ex art. 6, primo incontro entro quaranta giorni ex art. 8 comma 1. Un civile fino in Cassazione impegna cinque-sette anni: incompatibile con un piano industriale.

Riservatezza assoluta

Formule di prodotto, condizioni economiche, marginalità del canale sono informazioni sensibili che la mediazione preserva. Gli artt. 9 e 10 coprono il procedimento e rendono inutilizzabili le dichiarazioni: nessun atto pubblico, nessuna sentenza citabile dai concorrenti.

Costo prevedibile

Indennità per scaglioni ex art. 28 D.M. 150/2023 sul valore accertato ex art. 29: da 122 euro per parte dal primo incontro nello scaglione minimo, importi noti prima del deposito. Il giudizio somma contributo unificato, tre gradi e consulenze, senza tetto.

Continuità operativa

Le forniture in corso e gli ordini programmati per la stagione non possono essere sospesi: la mediazione consente la prosecuzione delle consegne. La procedura non sospende forniture, sistemi o pagamenti: al primo incontro si concorda un regime provvisorio mentre si negozia il merito.

Call to action

Contatta la Segreteria per una valutazione preliminare gratuita: PEC concordiaetius@mypec.eu, mediazione@concordiaetius.it, tel. +39 091 7725986: verifica gratuita della mediabilità e dello scaglione di indennità.


Cosa è mediabile qui, cosa va all'Istanza di Mediazione Obbligatoria

Mediazione ordinaria (questa pagina)

Contratti quadro fra fornitore e GDO su condizioni economiche e promozionali

Ripartizione delle responsabilità sui ritiri di lotto e sui costi di comunicazione

Pretese risarcitorie fra impresa e organismo di certificazione biologica

Contestazioni fra Consorzio DOP/IGP e produttore su denominazioni evocative

Contratti d'appalto di fornitura HORECA e ristorazione collettiva   

Controversie fra cooperativa e socio conferente sul valore delle quote

Istanza di Mediazione Obbligatoria o altra sede

Consumatore in controversia con produttore o venditore: ADR Consumo (Sezione Speciale n. 5

Subfornitura con dipendenza economica ex L. 192/1998: art. 5 comma 1

Contratti assicurativi su lotti, catena del freddo, resa agricola: art. 5 comma 1

Contratti bancari di finanziamento della campagna agricola: art. 5 comma 1

Diffamazione commerciale con la stampa: art. 5 comma 1

Sanzioni AGCM e ICQRF, profili amministrativi: indisponibili

Criterio unico: fattispecie nominata nel comma 1 dell'art. 5 → Istanza di Mediazione Obbligatoria; diritto disponibile non nominato → Istanza di Mediazione Ordinaria.


Indennità e credito d'imposta

Voce                    Volontaria e clausolare                           Delegata dal giudice 

Indennità di mediazione        Tariffa piena ex art. 28 D.M. 150/2023 (da 122 euro per parte).  Ridotta di un quinto ex art. 28 comma 8.

Spese di avvio e di deposito     Dovute da ciascuna parte al deposito.                       Dovute, con la stessa riduzione di un quinto.

Incontri successivi             Tabella dell'art. 30 sul valore accertato ex art. 29.            Stessa tabella, ridotta di un quinto.

Credito d'imposta art. 20        Non spetta nella volontaria pura; nella clausolare che        Spetta: fino a 600 euro (metà senza accordo)                                   sospende il giudizio opera nei limiti dell'art. 20.              e CU fino a 518 euro.

Patrocinio a spese dello Stato   Escluso (art. 15-bis: solo materie dell'art. 5 comma 1).         Nei limiti dell'art. 15-bis, a conciliazione                                                                                                 raggiunta.

Nella volontaria pura non si applica il credito d'imposta dell'art. 20, che opera dove la mediazione è condizione di procedibilità (materie dell'art. 5 comma 1 e procedibilità sopravvenuta). Gli importi, calcolati sul valore ex art. 29 D.M. 150/2023, sono comunicati dalla Segreteria prima del deposito


Come attivare la procedura

Cinque passi

1. Verifica preliminare del perimetro

Verifica gratuita che si tratti di diritti disponibili ex art. 2 e non di materia dell'art. 5 comma 1, per la quale vale l'Istanza obbligatoria.

2. Compilazione dell'istanza

A1-A2 parti e difensori, B0 e B5 tipologia, B1 oggetto, B6 ambito n. 22 — Food, agroalimentare e filiera agricola, C1-C3 sintesi e domande, D1-D3 valore e indennità.

3. Allegazione documentale (sezione F)

Oltre alla ricevuta di versamento: i contratti di fornitura, le specifiche tecniche di prodotto, il fascicolo HACCP aziendale, le certificazioni di conformità, la corrispondenza con il buyer e gli estratti dei sistemi di rintracciabilità.

4. Deposito e primo incontro

Deposito via PEC a concordiaetius@mypec.eu; segue la designazione del mediatore competente sull'ambito B6 e il primo incontro fra venti e quaranta giorni ex art. 8 comma 1.

5. Svolgimento e chiusura

In presenza o in via telematica ex art. 8-bis, entro i sei mesi dell'art. 6; l'accordo sottoscritto anche dai difensori è titolo esecutivo ex art. 12 comma 1.


Tariffe

Le tariffe seguono la tabella ufficiale applicata da Concordia et Ius (importi minimi Tabella A del DM 150/2023). Quando la materia è obbligatoria, gli importi sono ridotti di un quinto rispetto alla mediazione volontaria (importi IVA inclusa):


Valore dichiarato della lite                         Materia obbligatoria    Materia volontaria

Fino a €. 1.000                                                €. 97,60                              €. 122,00

Da €. 1.000,01 a €. 50.000                              €. 190,32                            €. 237,90

Oltre €. 50.000                                                €. 273,28                            €. 341,60


Per il valore indeterminato:

Materia obbligatoria da €. 165,92 a €. 273,28,

Materia volontaria da €. 207,40 a €. 341,60, secondo lo scaglione.

Se la mediazione prosegue oltre il primo incontro e si conclude con un accordo, si applicano ulteriori spese secondo la Tabella A. Le tariffe non sono derogabili verso il basso.


Riferimenti normativi

•  Reg. UE 178/2002 (General Food Law) — principi generali della sicurezza alimentare

•  Reg. UE 1169/2011 — informazioni sugli alimenti ai consumatori

•  Reg. UE 852/2004 — igiene dei prodotti alimentari - HACCP

•  Reg. UE 1151/2012 e 2024/1143 — denominazioni di origine e indicazioni geografiche

•  D.Lgs. 8 novembre 2021, n. 198 — pratiche commerciali sleali nella filiera agricola e alimentare - attuazione Dir. UE 2019/633

•  Direttiva UE 2024/825 — empowering the green transition - green claims

•  D.Lgs. 4 marzo 2010, n. 28 — mediazione civile e commerciale (testo vigente)

•  Art. 2 D.Lgs. 28/2010 — diritti disponibili

•  Art. 5 comma 1 D.Lgs. 28/2010 — materie a mediazione obbligatoria

•  Art. 5-quater D.Lgs. 28/2010 — mediazione demandata dal giudice

•  Art. 5-sexies D.Lgs. 28/2010 — mediazione da clausola

•  Art. 6 D.Lgs. 28/2010 — durata

•  Art. 8 D.Lgs. 28/2010 — commi 1, 2 e 5

•  Artt. 9 e 10 D.Lgs. 28/2010 — riservatezza e inutilizzabilità

•  Art. 12 D.Lgs. 28/2010 — efficacia esecutiva

•  Art. 12-bis D.Lgs. 28/2010 — mancata partecipazione

•  Art. 15-bis D.Lgs. 28/2010 — patrocinio a spese dello Stato

•  Art. 20 D.Lgs. 28/2010 — credito d'imposta

•  Artt. 28, 29 e 30 D.M. 150/2023 — indennità, valore della lite, incontri successivi


Modulo da utilizzare

Istanza di Mediazione Ordinaria — casella B6 n. 22

Si deposita l'Istanza di Mediazione Ordinaria (mediazione-ordinaria-istanza.html) selezionando nella sezione B6 l'ambito tematico n. 22 — Food, agroalimentare e filiera agricola; se ha ricevuto una convocazione si usa l'Adesione alla Mediazione Ordinaria.


Contatti istituzionali

Contattaci per avviare la procedura o per un primo orientamento della mediabilità e dello scaglione di indennità:

  • Sede — Organismo di Mediazione: Via G. Sciuti, 124 — 90144 Palermo (PA)
  • Segreteria Mediazione Civile e Commerciale: +39 091 772 5986
  • Cellulare/WhatsApp: +39 335 773 9714
  • Email: mediazione@concordiaetius.it
  • PEC (per il deposito formale dell'istanza): concordiaetius@mypec.eu
  • Orari: Lun–Ven, 9:30–13:00 / 16:30–20:00

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