Settore socio-educativo – culturale 

Nei confronti dei bambini immigrati

Il mediatore assiste il bambino nella fase di accoglienza e di inserimento in primo luogo aiutando a ricostruire la biografia e la storia scolastica precedente, ma soprattutto, se visto dal punto di vista del bambino, costituendo una figura “ponte” di accompagnamento tra le due culture. Il mediatore deve dare prestigio alla cultura e alla lingua del nuovo arrivato per esempio concordando attività didattiche con i colleghi docenti e funzionando lui stesso come modello di riferimento e d’identificazione assolvendo la funzione di “contenitore delle ansie” del bambino che muove i suoi primi passi nelle classi di un paese straniero.

Nei confronti dei bambini autoctoni

Importante per la pedagogia interculturale è il presentare le culture e le lingue d’origine dei bambini immigrati a tutta la classe; l’assunzione di un punto di vista diverso, del resto, passa anche attraverso la presentazione di altre culture.  Spiegare l’uso di determinati script culturali attraverso la presentazione di una cultura, la traduzione di alcune parole o semplicemente tramite la narrazione interculturale e il gioco, aiuta i bambini autoctoni a capire chi hanno di fronte e a relazionarsi con la diversità preparandosi ad accoglierla senza cadere in incomprensioni e conflitti.

Nei confronti degli insegnanti e degli operatori 

Il mediatore conoscendo bene la situazione del paese d’origine dei bambini, cerca di spiegarne la cultura prevenendo anche in questo caso possibili fraintendimenti: presentando i modelli educativi e scolastici dei paesi d’immigrazione, il docente è immensamente aiutato nell’approccio sia con i bambini che con i loro genitori

Nei confronti delle famiglie immigrate 

La scolarizzazione del proprio figlio, soprattutto in una situazione di nuova migrazione, è un’importante passo della vita familiare in qualsiasi contesto culturale.

Il mediatore ha il compito di mediare tra la scuola, la società, le famiglie e i suoi bambini. L’accesso ai servizi in molti casi ha bisogno di essere seguito.

Informazioni riguardo al sistema scolastico del paese di accoglienza sono basilari e possono prevenire possibili fraintendimenti culturali.