Il Mediatore è nominato tra quelli inseriti nell’elenco interno dei Mediatori iscritti con provvedimento del Responsabile del Registro.

La lista dei Mediatori è consultabile sul sito www.concordiaetius.it.

I Mediatori inseriti nell’elenco dell’Organismo dovranno essere in possesso di una specifica formazione e di  uno specifico aggiornamento almeno biennale, acquisiti presso  gli  enti di  formazione in base all’art. 18 del D.L. n. 180/2010 modificato con D.L. n. 145/2011, nonché avere Partecipato, nel biennio di aggiornamento e in forma di tirocinio assistito, ad almeno 20 (venti) casi di Mediazione svolti presso Organismi iscritti, tranne le eccezioni previste dalla Legge.

L’Organismo iscritto è obbligato a consentire gratuitamente il tirocinio assistito di cui all’art. 4 comma 3 lettera b) del D.L. n. 145/2011.

In tal senso le Parti verranno portate a conoscenza in merito alla presenza dei Mediatori-Tirocinanti che presenzieranno alla procedura, facendo presente che gli stessi, in ogni caso, sono tenuti a sottoscrivere una dichiarazione di indipendenza, imparzialità, neutralità e riservatezza rispetto all’intero procedimento di Mediazione.

L’Organismo, attraverso il Consiglio Direttivo o il Responsabile designa il/i Mediatore/i ritenuto più idoneo tra coloro che sono inseriti nella propria lista.

Di seguito, si farà riferimento, ai fini meramente dimostrativi, ad uno dei possibili modi di dare attuazione concreta alla previsione di cui all’art. 3, comma 1 lett. b) del D.L. n. 145/2011

Nell’assegnazione degli incarichi, l’Organismo si attiene a quanto previsto nell’art. 3, comma 1 lett. b) del D.L. n. 145/2011, secondo cui, nel Regolamento di procedura, devono essere stabiliti criteri inderogabili per l’assegnazione degli affari di Mediazione predeterminati e rispettosi della specifica competenza professionale del Mediatore, desunta anche dalla tipologia di laurea universitaria posseduta.

A tal fine, il Responsabile dell’Organismo provvede a raggruppare per categorie di massima i Mediatori iscritti nel proprio elenco, tenendo conto delle diverse aree di specifica competenza professionale (giuridica, giuridico-economica, tecnico-scientifica, umanistica, medica, ecc.) nonché, all’interno di ciascuna di esse, del grado di competenza in materia di Mediazione di ciascun Mediatore (tenendo conto del periodo di svolgimento dell’attività di Mediazione, del grado di specializzazione, dei contributi scientifici redatti, del numero di Mediazioni svolte, del numero di Mediazioni svolte con successo ecc.).

Nell’assegnazione dell’incarico fra i diversi Mediatori, dunque, si provvederà, in primo luogo, a valutare la natura della controversia e, di conseguenza, si procederà ad identificare la specifica area di competenza professionale definita da più fattori che appaia maggiormente idonea alla scelta del Mediatore.

In questo contesto, poi, ove trattasi di controversia rientrante in ambiti che, secondo la prudente valutazione del Responsabile dell’Organismo, sono da considerarsi di normale gestione, potrà essere seguito un criterio di turnazione fra i diversi Mediatori inseriti nelle singole aree di competenza. Ove trattasi, a giudizio del Responsabile dell’Organismo, di controversia che presenta profili di alta difficoltà (sia sul piano della definizione in diritto che di applicazione delle tecniche di Mediazione) si dovrà procedere ad una designazione in favore dei Mediatori di pari grado di competenza; la selezione fra gli stessi potrà essere compiute secondo il criterio della turnazione. Le Parti di comune accordo, possono indicare un Mediatore, traquelli presenti nell’Ente, di loro gradimento ed in tal caso L’Organismo sarà tenuto a nominarlo qualora lo stesso intenda accettare l’incarico.

L’Organismo può fornire alle Parti, su richiesta congiunta delle stesse, una lista di candidati ritenuti idonei, tenendo in considerazione l’eventuale preferenza espressa da questi, le specifiche competenze professionali ed eventuali conoscenze tecniche o linguistiche e la disponibilità del Mediatore. Ciascuna Parte può segnalare la propria preferenza per la nomina del Mediatore. Se le Parti non comunicano, in modo concorde, un nominativo entro cinque giorni, l’Organismo di Mediazione, tramite il Responsabile nomina il Mediatore tra i candidati proposti nella lista dei candidati ritenuti idonei, secondo i criteri sopra indicati.

 Il Mediatore nominato, per ogni singolo caso affidatogli, prima dell’inizio dell’incontro di Mediazione è tenuto a sottoscrivere una dichiarazione di indipendenza e imparzialità, con esplicito riferimento al Codice europeo di condotta per Mediatori, in cui attesti la sua assoluta indipendenza ed imparzialità rispetto alle Parti nonché la sua neutralità ed assenza di qualsiasi interesse attuale o passato rispetto alla controversia assegnatagli. Tale dichiarazione va anche inserita dal Mediatore nel verbale di Mediazione relativo all’incontro di programmazione.

L’accettazione dell’incarico importa altresì per il Mediatore l’obbligo di osservare scrupolosamente  il  presente  Regolamento  e  il  Codice  Etico  adottato dall’Organismo di Conciliazione “Concordia et Ius” s.r.l., costituito dal Codice Europeo per i Mediatori.

Le incompatibilità per il Mediatore sono quelle definite nel Codice Etico nonché nell’art. 51 c.p.c.

In casi eccezionali, quali l’improvvisa assenza del Mediatore designato o l’impossibilità a Partecipare alla Mediazione, l’Organismo, attraverso il Consiglio Direttivo o il Responsabile, può sostituire il Mediatore prima dell’inizio dell’incontro di Mediazione con un altro della propria lista di pari esperienza.

A procedimento iniziato, qualora il Mediatore comunichi qualsiasi fatto sopravvenuto che ne possa limitare l’imparzialità o l’indipendenza, e comunque in ogni altro caso di oggettivo impedimento, l’Organismo informerà le Parti e provvederà alla sua sostituzione.

Il Tirocinante che assiste alla procedura di Mediazione è  tenuto a sottoscrivere una dichiarazione di indipendenza, imparzialità, neutralità e riservatezza rispetto all’intero procedimento di Mediazione.